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www.spiritoconlascure.it Il Forum di Za-gor Te-nay
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Asta CATAWIKI Tex e Zagor
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Messaggio |
Mauro Tozzi Zagoriano Expert


Registrato: 07/02/09 13:59 Messaggi: 2218 Località: Roma
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Inviato: Gio Giu 18, 2026 9:16 am Oggetto: |
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Questa discussione sulle disegnatrici può continuare nel topic "Disegnatori di Zagor" dove è più appropriata. _________________ Occhi di gatto, un altro colpo è stato fatto! |
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MarioCX Zagoriano Expert


Registrato: 21/03/05 13:13 Messaggi: 2016 Località: Savona
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Inviato: Gio Giu 18, 2026 6:50 pm Oggetto: |
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| La mia osservazione comunque era ben più ampia, non mi riferivo in particolare alle disegnatrici. |
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ElEmperador Iper Zagoriano


Registrato: 21/12/03 01:26 Messaggi: 12007 Località: Istanbul
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Inviato: Gio Giu 18, 2026 10:38 pm Oggetto: |
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| Archer ha scritto: | Non parlo del fatto che tu sia o meno misogino, non sono qui per giudicare né mi interessa, giacché appunto non ti conosco; parlo di quello che hai scritto, visto che invece lo leggo.
Siamo tutti liberissimi di non apprezzare lo stile di questo o quel disegnatore o disegnatrice; io stesso ho scritto in passato un post abbastanza lungo in cui esprimevo il mio mancato apprezzamento per il lavoro di Val Romeo, e non una volta ho menzionato il fatto che sia un donna. Non per altro ma perché è completamente irrilevante rispetto al lavoro che fa. E' del tutto legittimo che non ti piaccia il lavoro di Di Vitto e sei liberissimo di esprimerlo: se però tu dicessi che Zagor ha il problema dei disegnatori meridionali scarsi, capisci che si tratterebbe di una cosa ben diversa? Allo stesso modo, è chiaro cosa significhi scrivere un post critico verso supposte "bad female drawers". Guarda caso in quel post Di Vitto nemmeno compariva, e si stava commentando una storia con cui nessuna di quelle disegnatrici ha nulla a che vedere.
Non fare finta che io ti abbia frainteso: da mesi, forse anni, il tuo cavallo di battaglia è quanto la presenza femminile, che si tratti di donne immaginarie (personaggi) o reali (disegnatrici), non vada bene su Zagor. Continua pure a esprimere quella che a me sembra in tutto e per tutto, a questo punto, un'ossessione, non intendo certo zittirti (anche se mi sembra che ormai tu abbia espresso ampiamente questo parere). Io la chiudo qua, tanto temo che leggerò un altro tuo post sull'intollerabile presenza femminile molto presto. |
Well let me say something:
I can also be very rude and aggressive if somebody deserve it.
But you deserve nothing.
You know why?
First you cannot understand whats its written. Ok maybe its in english but I see you understand it very well.
Most important: you dont show respect towards opinions. For this you dont deserve respect from me.
And thirdly: nobody and especially you can empeach to express my views here.
I read Zagor since 1972.
So I can comment my point of views.
Ok? _________________ E M P
https://share.icloud.com/photos/05pGIztDv008xiXfWKbzW4wFw |
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ElEmperador Iper Zagoriano


Registrato: 21/12/03 01:26 Messaggi: 12007 Località: Istanbul
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ElEmperador Iper Zagoriano


Registrato: 21/12/03 01:26 Messaggi: 12007 Località: Istanbul
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Inviato: Gio Giu 18, 2026 10:44 pm Oggetto: |
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| MarioCX ha scritto: | | La mia osservazione comunque era ben più ampia, non mi riferivo in particolare alle disegnatrici. | very respectfull indeed.
But a minority here wants to discriminate opposite comments. _________________ E M P
https://share.icloud.com/photos/05pGIztDv008xiXfWKbzW4wFw |
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Kiki Manito Iper Zagoriano


Registrato: 19/01/09 17:42 Messaggi: 10459
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Inviato: Mar Lug 07, 2026 7:42 pm Oggetto: |
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Il passato che te se ripropone (dopo cena)
Cico: "Non me ne hai mai parlato fino a oggi."
Zagor: "Pancione, manco io lo sapevo! Chi ci scrive i testi se l'è inventato da poco."
S
P
O
I
L
E
R
Secondo me aggiungendo Manuel all'universo zagoriano si è sminuita una figura storica come Fitzy. Il vagabondo non solo non è più l'unico mentore di Zagor da bambino, ma parte di quello che gli ha insegnato (il lancio della scure) a quanto pare non era farina del suo sacco.
Il suicidio non è una bella scena. Capisco il lato poetico del tornare a volare, ma è un messaggio che non deve passare. La prima cosa che ho pensato è: allora Zanardi? E quel nuotatore paralizzato dopo che gli hanno sparato? Nel ricordarlo forse Patrizio avrebbe dovuto mostrare un dolore mascherato da rabbia, tipo pugno sbattuto contro il tronco dicendo: Manual, perchè? Perché hai ceduto alla tristezza? Ma vedere una simile profondità è pretendere troppo.
Le poche pagine rendono tutto frettoloso ma vi sono stati albi celebrativi assai peggiori. Certo, la morte dell'indiano era veramente telefonata... _________________
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alessandro70 Zagoriano Super


Registrato: 05/06/07 21:33 Messaggi: 2785 Località: Napoli
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Inviato: Mer Lug 08, 2026 9:53 am Oggetto: |
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| Kiki Manito ha scritto: | Il passato che te se ripropone
Il suicidio non è una bella scena. Capisco il lato poetico del tornare a volare, ma è un messaggio che non deve passare. Nel ricordarlo forse Patrizio avrebbe dovuto mostrare un dolore mascherato da rabbia, tipo pugno sbattuto contro il tronco dicendo: Manual, perchè? Perché hai ceduto alla tristezza? Ma vedere una simile profondità è pretendere troppo.
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Cioè...una delle poche volte che Moreno non cede ad inutili e sterminati spiegoni con didascalie e complicate ed estenuanti analisi psicologiche e comportamentali...ma io applaudo lo sceneggiatore e sparo i fuochi d'artificio per festeggiare, invece !
Un piano sequenza veloce ed essenziale che non ha bisogno di nessuna spiegazione nè tantomeno di pugni sbattuti contro poveri ed innocenti tronchi d'albero.
Tragico e poetico al tempo stesso...un plauso.
| Citazione: | La prima cosa che ho pensato è: allora Zanardi? E quel nuotatore paralizzato dopo che gli hanno sparato?
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Loro no, ma altri magari si.
Ma, tralasciando questo, il punto è un altro.
Realtà contro finzione.
Realtà contro leggenda.
Realtà contro sospensione dell'incredulità.
Realtà contro poesia, seppur tragica.
Di solito, a livello narrativo, vincono le seconde.
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Kiki Manito Iper Zagoriano


Registrato: 19/01/09 17:42 Messaggi: 10459
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Inviato: Gio Lug 09, 2026 7:22 pm Oggetto: |
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Al netto del messaggio che ribadisco sbagliato, mica chiedevo che Zagor facesse la lezione morale, magari rompendo la quarta parete come Mister T ai tempi
https://www.youtube.com/watch?v=Xs2LxmrZHII
anche se per assurdo sarebbe stato il raggiungimento di un nuovo livello di spiegazionimmo che fa uscire il lettore da quella trance che lo porta a vivere la storia tramite la lettura (perché è quello il problema principale dello spiegazionismo).
No, è che uno Zagor più scosso dal ricordo ci stava, specie se una delle sue caratteristiche principali deriva proprio dal tizio (ammesso di voler considerare canonico Manuel). Mah! Forse meglio così, dato che dopo una pagina già bussavano alla porta i Sullivan e bisognava sorridere. _________________
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Doudou Zagoriano Expert


Registrato: 04/01/09 22:17 Messaggi: 714
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Inviato: Mer Lug 15, 2026 1:56 pm Oggetto: |
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Bisognerebbe andare a rivedere l'albo riguardante Manuel ne "Le Origini", per capirne di più. _________________ Andare a casa di un amico per bere ? sbagliato, andarci per fare l'amore con la sorella ? pi? che giusto. |
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Walter Maddenbrook Iper Zagoriano


Registrato: 17/11/03 14:25 Messaggi: 6006 Località: Massa
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Inviato: Ven Lug 31, 2026 6:27 pm Oggetto: |
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Sinceramente, non capisco la logica editoriale di fare uscire una storia in due parti a distanza di CINQUE ANNI!
La trovo delirante, un autentico inno al tafazzismo.
Come lettore, dopo tutto questo tempo non mi ricordo molto e quindi risulto sconnesso emotivamente da quella prima parte.
Ora mi si potrà dire: “Ma ci sono i riassunti”. Però, a parte che il riassunto serve per riepilogare fatti e non agisce a livello di connessione emotiva (che è invece il senso fondamentale del leggere), va detto che la zavorra di questa storia sono proprio i riassunti!
Se già la testata, per sua natura, non si esprime al meglio nello spazietto di un solo albo, con questi popo' di riassunti andiamo ad aggravare ulteriormente il problema, togliendo altre pagine quando già ce n'erano poche.
Una follia, ripeto.
Detto questo, la storia in sé è un buon mix di azione, momenti riflessivi e una punta di mistero.
Bello il ricordo di Manuel, anche se la sequenza della sua morte, appunto compressa, non restituisce l’impatto emozionale della stesura originale (per me è stato forse il momento più commovente di tutta “Le origini”).
Notevole soprattutto il confronto finale con Odonak, e la profondità realistica delle argomentazioni con cui si risolve il conflitto interiore della genesi dello Spirito con la scure.
Proprio questo bellissimo segmento mi fa arrabbiare ulteriormente, perché mi immagino quanto sarebbe stato più efficace ed emozionante se ci avessero fatto leggere questa storia nel suo modo NATURALE di esistere.
Così invece sei lì che cerchi di richiamare alla mente (non riuscendoci, ovviamente) ciò che avevi letto e sentito nel primo albo, anziché godere di una storia in presa diretta, come dovrebbe essere.... come NOLITTIANAMENTE dovrebbe essere.
Poi figuriamoci uno come me che non legge mese per mese ma aspetto la fine della run, altrimenti da un mese all'altro non mi ricordo un cavolo!
MA CHI TAZZO CE LE HA QUESTE TROVATE ASSURDE, MALEDETTI A LORO, ACC... DANNAZ.... MALEDIZ!!!
Disegni: Ottimo questo acquisto e a mio parere molto adatto a Zagor, in quanto di taglio classico, anatomicamente ineccepibile, molto leggibile ma con i giusti particolari ove occorre. Mi auguro di rivederlo. _________________ "Ahh, mò te ne pidjh' più sol' che Paperino, ma anc'.... Sagòr!" |
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Magico Vento Zagoriano Expert


Registrato: 07/04/21 20:14 Messaggi: 1000 Località: Blizzard
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Inviato: Mar Ago 11, 2026 5:22 pm Oggetto: |
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Numero celebrativo firmato Burattini che si ricollega all'episodio del sessantennale, Corpo Speciale, con cui va a costituire un dittico ideale, e che dunque, ancora una volta, finisce per avere a che fare con il passato del Re di Darkwood. Nonostante i numerosi rimandi alla continuity legata alla genesi del personaggio di Zagor facciano pensare a una storia destinata soprattutto agli zagoriani che ne conoscono bene i trascorsi, la vicenda mi sembra perfettamente comprensibile anche per un ipotetico neolettore, grazie ai consueti riassunti di Burattini che mettono al corrente dei precedenti necessari per seguire la storia.
Per poter accettare la vicenda raccontata, chiaramente bisogna accettarne le premesse, ovvero il "retcon" burattiniano secondo cui Salomon Kinsky era a conoscenza del nome di battesimo di Zagor. Fatto ciò, nel complesso ho trovato la storia abbastanza gradevole, ben bilanciata tra momenti d'azione e passaggi più intimisti e riflessivi, al netto di una trama lineare e un po' esile. A tornare, come da titolo, è il passato, e in particolare i fantasmi e i sensi di colpa che Zagor ancora prova per il massacro degli Abenaki capeggiati da Kinsky. Burattini è molto bravo a rappresentare il carico di rimorso che il nostro si porta appresso anche a distanza di molti anni, facendo della colpa e della memoria il vero motore emotivo della vicenda.
I quattro soldati dello Sniper Force, a dirla tutta, sono avversari poco carismatici e tutto fuorché imbattibili (persino i Sullivan hanno facilmente la meglio su quelli che dovrebbero essere soldati e tiratori meticolosamente addestrati), però ho trovato efficace il colpo di scena relativo al loro misterioso capo. È vero, l'alleanza tra i quattro e Odonak è forse un po' improbabile, ma quantomeno permette di dare una vera scossa alla vicenda.
Il finale è la parte che ho maggiormente apprezzato di questo racconto. Mi è sembrato di vederci un vero e sentito omaggio celebrativo allo Spirito con la Scure "per contrasto", prima mettendone in dubbio la leggenda, con Zagor addirittura disposto sinceramente a raccontare ai capi tribù i propri errori passati e i propri trucchi, per poi riaffermarla ancora una volta attraverso la figura di un giudice come Odonak che, mettendo da parte la propria sete di vendetta, arriva a perdonare e ad assolvere il Re di Darkwood, e noi lettori con lui, ancora una volta. E, quasi a celebrare ulteriormente i 65 anni della serie, nella storia compare anche un Cico in grande spolvero, ben gestito e decisivo.
Non ho invece particolarmente gradito, e forse neppure compreso del tutto, le due pagine che aprono e chiudono l'albo con Poe, anche considerando che una storia del genere mi sembra tutto fuorché nelle corde dell'autore di Boston.
Non mi hanno entusiasmato i disegni di Cipriani, molto classici ma anche un po' anonimi, con sfondi che ho trovato poco convincenti. Buona, per un albo celebrativo del genere, la copertina di Piccinelli.
Storia: 7
Disegni: 7 |
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Doc Lester 1975 Iper Zagoriano


Registrato: 16/11/15 23:07 Messaggi: 9001 Località: Foligno
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Inviato: Lun Set 21, 2026 9:04 am Oggetto: |
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Albo celebrativo per me deludente, non tanto per la storia in sé che è quasi passabile ma per tanti aspetti che vi gravitano attorno e che mi procurano fastidio. Sono già stati tutti evidenziati:
- sono d'accordo con Puro Veleno quando attacca la metanarratività, non piace neanche a me e in più qui non ha alcun senso. Può starci (anzi, sarebbe stata doverosa) per storie surreali tipo Zenith 666 o per quei due Speciali assurdi (cestinati) La fiamma nera e Anima nera.
- sono d'accordo con Walter Maddenbrook quando ritiene incomprensibile proporre quest'avventura a 5 anni di distanza dalla precedente: è un soggetto che andava gestito come un blocco unico.
- sono d'accordo con Wakopa quando fa notare la confusione creata da B&B per cui non si capisce più se Zagor sia davvero un inviato di Manito o no; questa storia parrebbe escludere definitivamente l'idea di predestinazione (ottimo!), ma così si delegittima la fase rinascimentale new age, e questo significa che non tutto è canonico, nemmeno nella Zenith.
- sono d'accordo con Kiki Manito quando fa notare gli aspetti controversi della sequenza riguardante Manuel Reyes. Penso anch'io che sarebbe stato meglio mandare un altro messaggio. Ovviamente questa cosa riguarda la sensibilità personale: quand'ero giovane amavo la canzone La sedia di lillà di Alberto Fortis; oggi, a 51 anni, pur continuando a considerarla un capolavoro, e apprezzando l'intensità straordinaria della performance vocale, non riesco più ad ascoltarla, la trovo troppo crudele, mi fa male Io penso che sia una scelta che non appartiene alla sensibilità stilistica originale zagoriana, una scelta gratuita e aggiungerei quasi sadica e morbosa ("lettore, ora ti do un pugno nello stomaco, ti faccio soffrire").
Restando a Manuel Reyes, trovo che sia una scorrettezza l'averlo inserito nella Zenith Lo sfortunato acrobata viene concepito per un'opera apocrifa (nulla di offensivo, vale per ogni reboot o retcon, secondo me), e qui viene fatto entrare dalla finestra nella "casa della canonicità", dove non era entrato dalla porta (Zagor racconta). Nella vicenda originale, tra l'altro, Nolitta sapientemente inserisce una fase di splendida maturazione di Patrick, il periodo bellissimo con Wandering Fitzy, tra i due drammi di Clear Water e del villaggio Abenaki. Non penso ci fosse bisogno di un'altra tragedia, così come di un ulteriore mentore oltre allo stesso Fitzy e ai Sullivan.
Passo alla storia in sé: non male il confronto con Odonak, è ciò che dà un minimo di spessore al soggetto. È uno Zagor onesto che mi è piaciuto molto. Il resto è un compitino, davvero c'è poco o nulla E gli avversari sono davvero imbarazzanti, soprattutto come tiratori, e questa dovrebbe essere la loro peculiare caratteristica Sparano peggio di Cico Aggiungo che è davvero troppo facile e superficiale il modo in cui la sceneggiatura tira fuori dai guai il nostro eroe.
Mi sono piaciuti molto i disegni di Cipriani (per Kramer sarò un talebano ), così classici e rassicuranti Ottima la resa dei chiaroscuri, che è una delle caratteristiche essenziali del nostro fumetto. Vedo anche un'ispirazione a Della Monica. Il volto di Zagor non è perfetto ma siamo sulla buona strada, le espressioni per esempio sono le sue.
Voto: 5,5
I bei disegni alzano un po' il punteggio ma non fino alla sufficienza... _________________ Simone C. - Io di calcio capisco anche troppo, purtroppo.
| Luca Barbieri ha scritto: | | Sergio Bonelli ha sempre prestato estrema attenzione alla plausibilità degli avvenimenti, base fondante di una convincente "sospensione dell'incredulità". Nolitta ha ben chiaro in testa che le storie di Zagor devono essere sempre verosimili e solide, con i piedi radicati per terra, nonostante l'ambientazione sia aperta alla più sfrenata fantasia. |
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Mauro Tozzi Zagoriano Expert


Registrato: 07/02/09 13:59 Messaggi: 2218 Località: Roma
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Inviato: Lun Set 21, 2026 12:13 pm Oggetto: |
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| Doc Lester 1975 ha scritto: | | Non penso ci fosse bisogno di un'altra tragedia, così come di un ulteriore mentore oltre allo stesso Fitzy e ai Sullivan. |
Senza contare che i Sullivan sono anche loro degli acrobati, e sarebbe stato quindi più logico pensare che fossero stati loro a insegnare a Zagor a muoversi tra gli alberi.  _________________ Occhi di gatto, un altro colpo è stato fatto! |
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