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www.spiritoconlascure.it Il Forum di Za-gor Te-nay
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Asta CATAWIKI Tex e Zagor
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Ivan Zagoriano Expert


Registrato: 05/05/14 21:04 Messaggi: 1207
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Inviato: Mer Giu 03, 2026 7:16 pm Oggetto: |
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LA PALUDE DELL'ORRORE
Testi: Marcello Toninelli
Disegni: Gallieno Ferri
Pagine: 219
Anno: 1985
...ovvero, la versione toninellica di ODISSEA AMERICANA. Già l'idea in sè potrebbe far storcere il naso...invece il Marcello sorprende tutti, perché questa è davvero una bella storia (la sua migliore su Zagor, a mio parere).
La struttura di base è pressoché identica a quella di Odissea, ma Toninelli è abile nel cambiarne la forma esteriore. Anzi, riesce persino a darle un incipit più articolato. Uno dei limiti di Odissea Americana era infatti che Zagor aveva accettato di far parte del viaggio di Bannington in maniera molto diretta e sbarazzina; qui invece Zagor è costretto ad addentrarsi nel territorio sconosciuto, poiché nel carro dei fuggitivi c'era anche Cico, addormentato ed ignaro di tutto (una buona trovata; bisogna riconoscerglielo, al bistrattato Marcello).
Va detto che, pur misurandosi sullo stesso tema, come narratore Toninelli non possiede le raffinate doti incantatorie di Nolitta...però qui regge abbastanza bene il confronto col Sergione senza perdere per 10 lunghezze (come purtroppo è accaduto molto spesso durante la sua tribolata esperienza al timone della collana).
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PERSONAGGI:
• I co-protagonisti sono i Darnel, attori girovaghi praticamente "cloni" dei Sullivan (anche nelle fattezze: un capofamiglia baffuto e due giovani, di cui uno biondo e l'altro bruno).
Toninelli mantiene il rimando ai Sullivan anche nell'accusa di rapina che viene rivolta ai teatranti, proprio come avvenne in PUGNI E PEPITE.
• Un po' debole il personaggio di Tobias, che non si contraddistingue in nessuna occasione di rilievo; la sua presenza serve giusto per far numero.
• Spicca decisamente di più l'altro giovane, Bush; la sua caratterizzazione di ragazzino ingenuo con un passato da fuorilegge è interessante, anche se in definitiva risulta poco approfondita – e poco sfruttata nel corso della trama, al punto che alla fine rimarrà irrisolta. Il desiderio di Bush di liberarsi del proprio passato poteva essere sfruttato maggiormente, per dare più pathos alla sua vicenda personale all'interno della storia.
• Trevor: Classico stereotipo dello sceriffo buono & onesto. Secondo me Toninelli ha commesso un errorino (veniale) nel presentarlo come un vecchio amico di Zagor, poiché ciò lo esclude anzitempo dalla lista dei sospettabili di essere l'autore della rapina alla banca (dato che il colpevole doveva presumibilmente essere uno dei componenti della posse).
• Kurt: Irascibile cittadino di Munrowhill che si unisce alla posse per recuperare i propri risparmi, non fidandosi della sola abilità dello sceriffo. Di lui appare subito chiaro che: o è il rapinatore, o farà la parte della vittima durante il dead-count.
• Luke: E' l'aiutante dello sceriffo, e ciò rende "logica" la sua presenza nel gruppo. Sarà quindi un (riuscito) colpo di scena apprendere che il rapinatore era proprio lui.
• E veniamo al comprimario più interessante: l'avventuriero Staggler, che dichiara di essersi unito alla posse per puro gusto dell'azione.
Confesso che, a prima lettura, il suo movente mi era sembrato così pretestuoso da farmi sospettare che fosse proprio lui il misterioso rapinatore (e ripensandoci col senno di poi, secondo me Toninelli poteva insistere un po' di più a dirottare i sospetti del gruppo su di lui, per accrescere l'ambiguità della sua presenza nella storia).
Alla fine però Staggler si rivelerà essere proprio ciò che aveva dichiarato di sè fin dall'inizio: un semplice avventuriero in cerca di emozioni forti. Ed anche se in questo episodio ha avuto solo il ruolo (peraltro poco sfruttato) di depistatore dei sospetti, risulta il personaggio più memorabile del cast.
• Stavolta Cico è ben gestito da Toninelli, che gli assegna ruoli attivi e gag funzionali allo sviluppo della trama – tra cui il già citato fatto di addormentarsi nel carro dei Darnell in fuga, costringendo così Zagor ad unirsi agli inseguitori.
In proposito a questa sequenza, simpatico il cameo "onirico" di Clotilde che induce il messicano a risvegliarsi spaventato.
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INSIDIE:
Come già per ODISSEA, anche qui bisogna sorvolare sulla plausibilità che nel 1830 in America esistesse ancora un territorio inesplorato cosi vasto da doverci impiegare diversi giorni per attraversarlo tutto (comunque è una licenza narrativa accettata ben volentieri, se si rispetta il sense of wonder e se non si esagera con le riproposizioni di questo cliché).
Toninelli si sbizzarrisce nell'infarcire la Terra-da-cui-non-si-torna di insidie fantasy, ma senza mai sconfinare nel pacchiano. Gliene va dato merito.
• I piranha anfibi: Pesci carnivori in grado di muoversi anche fuori dall'acqua. Assalgono il carro galleggiante.
• Le lucertole volanti: Piccoli rettili che si sollevano da terra gonfiandosi di gas aerostatico. Il loro morso è velenoso, e provocheranno la morte dello sceriffo Trevor dopo una lunga agonia.
• I rosponi sputa-acido: Batraci giganti che emettono un liquido corrosivo. Provocheranno la morte di Kurt.
• Gli struzzi cavalcabili: Miti uccelli di terra simili a struzzi dal grosso becco, facilmente domabili ed utilizzabili come cavalcatura per la lunga traversata del deserto.
• I plesiosauri della sabbia: Rettili dal lungo collo, predatori naturali degli struzzoni. Bush morirà per le ferite riportate da un loro morso al viso.
• Le rocce taglienti: Ultimo ostacolo al ritorno nel mondo civile: una catena di altissime pareti verticali formata da rocce affilate, evitabili solo con una discesa per mezzo di un argano improvvisato.
Qui Luke getta la maschera e fugge col bottino.
La sua fuga è però interrotta dal fuorilegge Cotton, che attendeva in agguato.
L'esito dello scontro è invero un po' sbrigativo, con i cattivi che si accoppano fra di loro.
Inoltre nel finale manca un epilogo alla storia; l'episodio infatti si chiude bruscamente con Darnell che dice "Siamo i primi a tornare vivi da qui"...e FINE!
Questa è una interruzione più che una chiusura; lascia alla vicenda generale una certa sensazione di incompiutezza rispetto ad Odissea Americana – che invece l'epilogo ce l'aveva.
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• (In definitiva:)
Pur senza gridare al miracolo, lo ritengo uno dei pochi episodi di Toninelli – assieme ad alcuni dei suoi lavori iniziali – all'altezza dello Zagor classico. Anzi, additerei LA PALUDE DELL'ORRORE come esempio di ciò che il buon Marcello sarebbe stato in grado di produrre se fosse stato messo in condizioni lavorative ottimali (che non erano certo quelle di sfornare 10-12 albi all'anno, con ovvie conseguenze sul rapporto Quantità/Qualità).
Ma tant'è. Se in passato la SBE ha preso delle decisioni discutibili riguardo la gestione di Zagor, oggi il suo autolesionismo ha raggiunto vette tafazziane. Pertanto possiamo ripensare al periodo toninelliano con maggior indulgenza rispetto a quando lo abbiamo vissuto in tempo reale all'epoca – soprattutto ripensando a gioiellini come questa storia.
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DISEGNI:
Ferri anni '80. Detto tutto.
A voler fare i pignoli, in varie tavole si possono scorgere dei sintomi di affrettatezza (il tratto del Maestro non è modulato come nelle sue tavole migliori), ma l'atmosfera generale è resa alla perfezione.
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Storia: 8,5
Disegni: 9 |
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Walter Maddenbrook Iper Zagoriano


Registrato: 17/11/03 14:25 Messaggi: 5960 Località: Massa
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Inviato: Gio Giu 04, 2026 10:23 am Oggetto: |
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Anche secondo me è la migliore di Toninelli.
Subito dopo metterei quella di Beau Wyndham, quindi una sorta di odissea anche in questo caso, evidentemente gli venivano bene. _________________ "Ahh, mò te ne pidjh' più sol' che Paperino, ma anc'.... Sagòr!" |
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Andrea67 Iper Zagoriano


Registrato: 24/11/09 21:32 Messaggi: 6130
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Inviato: Gio Giu 04, 2026 10:58 am Oggetto: |
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| Walter Maddenbrook ha scritto: | Anche secondo me è la migliore di Toninelli.
Subito dopo metterei quella di Beau Wyndham, quindi una sorta di odissea anche in questo caso, evidentemente gli venivano bene. |
Secondo me, migliori delle 2 che hai citato, e che sono comunque nella mia top five, ci sono Acqua di fuoco e il suo prequel. |
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Archer Zagoriano Super


Registrato: 06/12/05 13:53 Messaggi: 3288 Località: Vicino alle isole del clan
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Inviato: Gio Giu 04, 2026 12:50 pm Oggetto: |
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| Walter Maddenbrook ha scritto: | Anche secondo me è la migliore di Toninelli.
Subito dopo metterei quella di Beau Wyndham, quindi una sorta di odissea anche in questo caso, evidentemente gli venivano bene. |
Anche Boselli ha dato il suo meglio nei viaggi di Zagor. Il personaggio evidentemente ha questo potenziale nel suo DNA, ma i pasdaran darkwoodiani hanno convinto la Bonelli dei contrario. _________________ "Su questo non c'è dubbio: siete davvero un brav'uomo, Archer!" (Zagor n. 104)
Se lo dice Zagor...! |
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ElEmperador Iper Zagoriano


Registrato: 21/12/03 01:26 Messaggi: 11960 Località: Istanbul
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Kramer76 TOP PLAYER

Registrato: 24/06/09 11:24 Messaggi: 18636
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Inviato: Gio Giu 04, 2026 6:28 pm Oggetto: |
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| Walter Maddenbrook ha scritto: | | Subito dopo metterei quella di Beau Wyndham, quindi una sorta di odissea anche in questo caso, evidentemente gli venivano bene. |
preferisco IL TESORO DELLA CITTA' FANTASMA  |
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ElEmperador Iper Zagoriano


Registrato: 21/12/03 01:26 Messaggi: 11960 Località: Istanbul
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Inviato: Ven Giu 05, 2026 11:33 am Oggetto: |
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| Kramer76 ha scritto: | | Walter Maddenbrook ha scritto: | | Subito dopo metterei quella di Beau Wyndham, quindi una sorta di odissea anche in questo caso, evidentemente gli venivano bene. |
preferisco IL TESORO DELLA CITTA' FANTASMA  | both very good indeed.
Sadly, la Citta was hugely and wrongly critisized even by the Zagor Index, given it 1 star.  _________________ E M P
https://share.icloud.com/photos/05pGIztDv008xiXfWKbzW4wFw |
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Magico Vento Zagoriano Expert


Registrato: 07/04/21 20:14 Messaggi: 969 Località: Blizzard
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Inviato: Sab Giu 06, 2026 12:29 am Oggetto: |
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| ElEmperador ha scritto: | | Kramer76 ha scritto: | | Walter Maddenbrook ha scritto: | | Subito dopo metterei quella di Beau Wyndham, quindi una sorta di odissea anche in questo caso, evidentemente gli venivano bene. |
preferisco IL TESORO DELLA CITTA' FANTASMA =D> | both very good indeed.
Sadly, la Citta was hugely and wrongly critisized even by the Zagor Index, given it 1 star. :( |
Really unfair!
Grande storia quella. Credo che la mia preferita sia però Acqua di Fuoco. |
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Mauro Tozzi Zagoriano Expert


Registrato: 07/02/09 13:59 Messaggi: 2206 Località: Roma
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Inviato: Sab Giu 06, 2026 7:27 am Oggetto: |
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Se volete esprimere un parere sulla vostra storia preferita di Toninelli, c'è il topic "Il periodo toninelliano".  _________________ Occhi di gatto, un altro colpo è stato fatto! |
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wakopa Iper Zagoriano


Registrato: 05/08/09 15:15 Messaggi: 22916
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Inviato: Sab Giu 06, 2026 8:07 am Oggetto: |
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e' tutta colpa di Ivan
ha ripostato la stessa recensione di qualche pagina fa' che non aveva piu' le immagini...
figurati se questi rintronati se ne accorgono, tutti presi dalla fregola di farci sapere le loro classifiche  |
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Ivan Zagoriano Expert


Registrato: 05/05/14 21:04 Messaggi: 1207
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Inviato: Lun Giu 08, 2026 11:32 pm Oggetto: |
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| wakopa ha scritto: | e' tutta colpa di Ivan
ha ripostato la stessa recensione di qualche pagina fa' che non aveva piu' le immagini... |
Scusami se ero OT, eh, ciciarùn?
| Citazione: | Anche secondo me è la migliore di Toninelli...
Secondo me, Acqua di fuoco e il suo prequel...
preferisco IL TESORO DELLA CITTA' FANTASMA... |
Se non ricordo male, nel torneo della miglior storia non-nolittiana questa è stata la storia di Toninelli che ha fatto più strada (assieme ad ACQUA DI FUOCO). Non che ciò significhi molto (sono proseguite storie anche meno valide), in ogni caso se le capacità di un autore vanno valutate per gli apici che ha prodotto, con LA PALUDE DELL'ORRORE Toninelli ha dimostrato di poter essere un ottimo scrittore zagoriano, se messo nelle giuste condizioni di lavoro (il fatto che poi queste "giuste condizioni" si siano verificate solo di rado, è un altro discorso). |
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