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Moreno Burattini
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Autore Messaggio
Adriano
Spirito con la suspense
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MessaggioInviato: Mer Nov 03, 2004 11:56 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io francamente non riesco a notare questa presunta variazione di stile , modernit? o classicit? .... ( Burattini in fatto di classicit? ? una garanzia ) ...ogni storia ha una sua dinamica ...e recentemente credo sia riuscito a creare qualcosa di importante !...un trend molto positivo !
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Vlad Frosa
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 12:10 am    Oggetto: Rispondi citando

Nel suo lavoro c'? soprattutto una grande continuit?. Non solo qualitativamente, ma anche nei contenuti delle storie.
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LaStraniera
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 12:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

Axel80 ha scritto:
Ho sempre una certa curiosit? ogni volta che esce una storia di Moreno.
Ritengo il suo stile ancora non del tutto cristallizzato,e sono curioso di vedere in che direzione si evolve in ogni storia.

Be' speriamo non si cristallizzi mai... il concetto stesso di cristallizzazione dovrebbe sempre essere lontano dal lavoro di un creativo... Rolling Eyes
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Sedendo quietamente, senza far nulla,
Viene la primavera, e l'erba cresce da s

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Axel80
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 1:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

Adriano ha scritto:
Io francamente non riesco a notare questa presunta variazione di stile , modernit? o classicit? .... ( Burattini in fatto di classicit? ? una garanzia ) ...ogni storia ha una sua dinamica ...e recentemente credo sia riuscito a creare qualcosa di importante !...un trend molto positivo !
La palude dei forzati narrativamente ha una struttura molto diversa dalle precedenti di Moreno,anche se qualche eccezione c'era gi? stata.
? un p? ci? che dice Boselli nell'intervista a proposito del portare avanti la vicenda per mezzo del protagonista(come faceva Nolitta) o meno.
Credo che La trama del ragno sia molto diversa dalla Palude come struttura e anche come ritmo.
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Axel80
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 1:37 pm    Oggetto: Rispondi citando

LaStraniera ha scritto:
Axel80 ha scritto:
Ho sempre una certa curiosit? ogni volta che esce una storia di Moreno.
Ritengo il suo stile ancora non del tutto cristallizzato,e sono curioso di vedere in che direzione si evolve in ogni storia.

Be' speriamo non si cristallizzi mai... il concetto stesso di cristallizzazione dovrebbe sempre essere lontano dal lavoro di un creativo... Rolling Eyes
Non intendevo necessariamente in quall'accezione,come sinonimo di staticit?.
Boselli ad esempio,che tutto ? fuorch? uno statico ,ha per? dei caratteri distntivi che lo identificano subito.
Moreno invece mi ha sempre dato l'idea di un autore in continuo divenire.
L'inizio carriera scimiottava marcatamente Nolitta,poi c'? stato un periodo di ammodernamento forzato(imposto da Queirolo a quanto pare).
Non va dimenticato che sino a due anni fa ,come ha detto lo stesso Moreno,godeva di molta meno libert?,gli venivano chieste storie con determinate caratteristiche.
Ora invece ? lo sceneggiatore principale della testata,per questo sono curioso di vedere se ci saranno altri piccoli aggiustamenti.
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Ladro di ombre
LAURENTIANO DEL FORUM


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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 2:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Adriano ha scritto:
Io francamente non riesco a notare questa presunta variazione di stile , modernit? o classicit? .... ( Burattini in fatto di classicit? ? una garanzia ) ...ogni storia ha una sua dinamica ...e recentemente credo sia riuscito a creare qualcosa di importante !...un trend molto positivo !


io credo che Moreno si stia evolvendo, ma come e' nella natura stessa delle cose. non e' il moreno di dieci anni fa, come Bonelli di adesso non sarebbe Bonelli di 20 anni fa. si evolve il personaggio e si evolvono gli autori. l'importante e' che l'autore non abbia gia' detto tutto e io credo che Moreno abbia ancora tanto da raccontarci e ci fornisca sempre storie di ottima qualita' a prescindere dal momento
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Adriano
Spirito con la suspense
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 3:30 pm    Oggetto: Rispondi citando

Axel80 ha scritto:
Adriano ha scritto:
Io francamente non riesco a notare questa presunta variazione di stile , modernit? o classicit? .... ( Burattini in fatto di classicit? ? una garanzia ) ...ogni storia ha una sua dinamica ...e recentemente credo sia riuscito a creare qualcosa di importante !...un trend molto positivo !
La palude dei forzati narrativamente ha una struttura molto diversa dalle precedenti di Moreno,anche se qualche eccezione c'era gi? stata.
? un p? ci? che dice Boselli nell'intervista a proposito del portare avanti la vicenda per mezzo del protagonista(come faceva Nolitta) o meno.
Credo che La trama del ragno sia molto diversa dalla Palude come struttura e anche come ritmo.


Tu dici qualche eccezione ....io direi pi? di una eccezione, praticamente una regola ...che ? quella delle esigenze della storia .
Moreno st? sul protagonista il pi? possibile ma non sempre questo ? possibile , necessario , giusto .
Lo stile narrativo ? identico , la sceneggiatura Burattiniana riconoscibilissima .
Ci? che differenzia le ultime due migliori storie di Burattini ? la qualit? , la storia del Tessitore ? geniale , fantastica , mi piace da matti , ma IMHO un capolavoro mancato per via del solito "perfezionismo" talora a doppio taglio . Il salto di qualit? con la palude dei forzati ? forse dovuto all'elemento emotivo ( presente in molte storie di Nolitta , di Boselli , e in alcune dello stesso Burattini ) , una grande capacit? di coinvolgere emotivamente senza per? tradire se stesso , non c'? eccesso di miele , la storia ? coerente , precisa , nulla ? lasciato al caso , tutto ? chiaro senza che vi siano sbavature ma nello stesso tempo senza appesantimenti .

Per quanto riguarda il racconto la vicenda stessa della palude dei forzati imponeva di non stare sempre sul protagonista .....francamente non potrei immeginarla gestita in maniera diversa .....non ? che ZAgor potesse fare continuamente la spola fra una situazione e l'altra .... Laughing Laughing e se l'autore avesse seguito solo ZAgor in questo caso l'avventura sarebbe stata terribilmente pi? semplice e probabilmente meno gustosa Rolling Eyes .

Si tratta di una avventura pura con risvolti gialli , non ? un viaggio ( se non nella parte iniziale ) , ma si svolge in un luogo ben preciso , ci sono personaggi e situazioni di ogni tipo , IMO era giusto seguirle tutte per poi tirare le fila alla fine .

Nella trama del Ragno ? importante che il lettore non conosca troppi dettagli , ci sono troppi elementi ignoti , e la storia deve svilupparsi seguendo il protagonista , tanto ne s? il lettore , tanto ne s? il protagonista , nonostante questo ci sono molte situazioni in parallelo ( che per? non disturbano ) ....anzi ad un certo punto il lettore ne s? anche di meno .
Per cui come ho gia detto , in alcuni casi ? bene stare sul protagonista ( mistero , giallo ecc. ) , in altri , quando la storia lo richiede, ? giusto che si sviluppi sul parallelismo di situazioni .
Nella "palude" il fatto giallo ? gi? accaduto prima che la storia abbia inizio , forse l'ingresso nella storia di ZAgor ? pi? aggressivo , ma innegabilmente introduttivo , epico e grintoso , solo poi si capisce che quei farabutti erano legati alla vicenda prioncipale .

Nella trama il ritmo al di la della gag iniziale ( che io amo , ma non ? un dogma ) ? sostanzialmente identico , forse nella palude c'? pi? azione , ma anche momenti di calma , vedasi approfondimento psicologico dei personaggi ( il secondo albo da questo punto di vista ? molto tranquillo ) .

Molto dipende dal genere trattasto , sarebbe innaturale forzare uno stilema o cristallizzarsi su una struttura , OMHO quello che conta alla fine ? la qualit? di una storia e la loro coerenza rispetto al genere trattato !
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Adriano
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 3:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ladro di ombre ha scritto:


. l'importante e' che l'autore non abbia gia' detto tutto e io credo che Moreno abbia ancora tanto da raccontarci e ci fornisca sempre storie di ottima qualita' a prescindere dal momento



concordo pienamente Very Happy
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Axel80
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 3:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Per quanto riguarda il racconto la vicenda stessa della palude dei forzati imponeva di non stare sempre sul protagonista .....francamente non potrei immeginarla gestita in maniera diversa .....non ? che ZAgor potesse fare continuamente la spola fra una situazione e l'altra .... e se l'autore avesse seguito solo ZAgor in questo caso l'avventura sarebbe stata terribilmente pi? semplice e probabilmente meno gustosa .

Ma vedi,tutto cambia a seconda se ragioni a posteriori o meno.
Certo,vista dopo la storia non poteva che essere gestita cos? per il semplice fatto che l'abbiamo letta cos?.
Ma vista prima ? l'autore che decide che genere di storia impostare.
Anche Nolitta riempiva le storie di personaggi e comprimari,spesso eccellenti,per? quasi mai andava avanti per filoni paralleli.
? una precisa scelta narrativa,non un'esigenza.
Sia ben chiaro che non sto parlando in termini di "questo ? meglio" o in "quel modo ? peggio" ,sto solo rilevando delle differenze stilistiche.
Se Boselli,ad esempio, porta qasi sempre avanti le storie per filoni paralleli che si riuniscono alla fine ? prech? tutte le sue storie necessitano di questa scelta o ? lui che le costruisce cos??
Anche La lunga marcia procede per ampi tratti spostando l'attenzione su una vicenda parallela a quella di Zagor.
Ma se Moreno voleva poteva anche fare diversamente.
? una scelta inziale dell'autore,non una necessit? della storia.
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 3:42 pm    Oggetto: Rispondi citando

a volte poi la differenza la fa anche il disegnatore. immagino storie come la lunga marcia e il tesoro di jean lafitte. se fossero state disegnate da Ferri o un Laurenti a vremmo parlato di capolavoro assoluto...
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Adriano
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 4:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Axel80 ha scritto:
Citazione:
Per quanto riguarda il racconto la vicenda stessa della palude dei forzati imponeva di non stare sempre sul protagonista .....francamente non potrei immeginarla gestita in maniera diversa .....non ? che ZAgor potesse fare continuamente la spola fra una situazione e l'altra .... e se l'autore avesse seguito solo ZAgor in questo caso l'avventura sarebbe stata terribilmente pi? semplice e probabilmente meno gustosa .

Ma vedi,tutto cambia a seconda se ragioni a posteriori o meno.
Certo,vista dopo la storia non poteva che essere gestita cos? per il semplice fatto che l'abbiamo letta cos?.
Ma vista prima ? l'autore che decide che genere di storia impostare.
Anche Nolitta riempiva le storie di personaggi e comprimari,spesso eccellenti,per? quasi mai andava avanti per filoni paralleli.
? una precisa scelta narrativa,non un'esigenza.
Sia ben chiaro che non sto parlando in termini di "questo ? meglio" o in "quel modo ? peggio" ,sto solo rilevando delle differenze stilistiche.
Se Boselli,ad esempio, porta qasi sempre avanti le storie per filoni paralleli che si riuniscono alla fine ? prech? tutte le sue storie necessitano di questa scelta o ? lui che le costruisce cos??
Anche La lunga marcia procede per ampi tratti spostando l'attenzione su una vicenda parallela a quella di Zagor.
Ma se Moreno voleva poteva anche fare diversamente.
? una scelta inziale dell'autore,non una necessit? della storia.



poteva fare diversamente ??.....certo ma non sarebbe stata la stessa storia , con gli stessi obiettivi ...sarebbe stata un'altra storia che non conosciamo ...certamente . IMO Le strutture non possono essere fini a se stesse ...guarda quello che Boselli a fatto con Kandrax , li ? rimasto se stesso ma poi la storia ..........
la struttura deve essere funzionale alle finalit? della RACCONTO ....la palude dei forzati gestita stando sul protagonista sarebbe stata un'altra avventura , i continui cambi di scena da una situazione all'altra hanno un ruolo ben preciso e sono spesso funzionali , il mollare temporaneamente il protagonista per trasferirsi altrove serve a creare attesa ...che cosa sar? successo nel frattempo dall'altra parte ? come sar? andata a finire ?
E' lo stop emotivo di una sequenza che si blocca improvvisamente . Il <<come faranno i nostri eroi ad uscire da questa situazione >>...( tipico dell'avventura PURA ) viene esaltato , raddoppiato !
Stando rigidamente sul protagonista non ? possibile rispettare questo aspetto . Senza contare che a volte ? necessario mostrare cosa il nemico st? tramando !
Queste ESIGENZE SONO presentI ne I MERCENARI , ne IL PASSATO DI RAMATH , ne IL SEME DELLA VIOLENZA , ne LA SORGENTE MISTERIOSA ( che ? addiruttura l'apoteosi del parallelismo ) NEVE ROSSA , GIUSTIZIA SOMMARIA , NE LA VENDETTA DI MORTIMER e a piccolissime dosi c'? un accenno ne LE GUERRIERE DELLA SAVANA E ne LA TRAMA DEL RAGNO ecc.ecc.
Ne la lunga marcia INVECE il parallelismo ? funzionale sino ad un certo punto , poi , visto anche le finalit? della storia avrei visto di pi? Zagor accanto agli indiani !

Lo stare sul protagonista ? invece funzionale per storie di Mistero ( ove la minaccia idovendo rimanere ignota non pu? essere mostrata ) ove il lettore deve immedesimarsi nel protagonista , lo deve seguire passo passo con poche divagazioni , perch? li ? il nemico ad andare sul protagonista per minacciarlo ..... anche se, null'ultimissima storia , Burattini ci ha mostrato un'introduzione in cui non st? rigidamente sul protagonista ( anche qui con motivazioni ben precise ) e riesce ugualmente a rispettare la finalit? del racconto .
.
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 5:11 pm    Oggetto: Rispondi citando

Non credo che tutto dipenda dai generi.
Nolitta usava benomale lo stesso schema sia per le storie di avventura che per quelle di mistero.
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Adriano
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 5:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nolitta utilizzava la stessa struttura narrativa stando sul protagonista , ma era Nolitta ....credo che la tradizione vada rispettata , da Nolittiano me lo auspico , ma spero che quella struttura non diventi mai imprescindibile altrimenti sarebbe fine a se stessa , una gabbia per i futuri sceneggiatori !
Una struttura ? come una scatola , un contenitore , quello che conta ? come la si riempe ....e talvolta il contenuto potrebbe avere bisogno , per esigenze narrative , di forme o spazi diversi ! Wink
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 5:28 pm    Oggetto: Rispondi citando

non volevo dire che ? auspicabile usare sempre lo stesso schema.
Notavo solo come Moreno stia mostrando nel corso del tempo,e a differenza di Boselli o Nolitta, di non avere uno schema prediletto o forse di non averlo ancora maturato.
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Adriano
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MessaggioInviato: Gio Nov 04, 2004 5:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

ok .....
per quanto ho sin qui espresso non posso condividere pienamente questa tua affermazione ma ad ogni modo la duttilit? ? un pregio importante ! Wink
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