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IL RADUNO AUTUNNALE 2019 - BOLOGNA 16-17 NOVEMBRE***

La quinta centuria zagoriana, 401-500
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Autore Messaggio
bimbosullivan
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MessaggioInviato: Sab Gen 28, 2017 12:31 am    Oggetto: Rispondi citando

la palude dei forzati
il libro del demonio
la vendetta di mortimer
atlantis
gli eroi del ramo rosso



questa la mia classifica
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Thunderman
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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2017 1:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il ponte dell'arcobaleno 7

Paura sull'alta Sierra 7

I dannati della valle 7

La vendetta di Mortimer 8

Una pallottola per Kelso 8,5

Fratelli di sangue 10

Catene 8

Il tesoro di Jean Lafitte 7

Atlantis 10

L'impero di Songhay 9

La terra della liberta' 7

Veracruz 7

La nave nera 7

Gli eroi del Ramo Rosso 8

Il libro del demonio 8

Il seme della violenza 5

I naufragatori 9

Il passato di Ramath 8

La sorgente misteriosa 8

Orrore nel buio 7

Insetti assassini 7

Minaccia aliena 7

La trama del ragno 8

La palude dei forzati 10

Piramide di sangue 7

Ultima Thule 8

Il cuore e la spada 7

Huron 8

Il vagone blindato 7

L'uomo dai due cervelli 8
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Lo faceva anche Nolitta
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Angelo1961
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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2017 1:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il ponte dell'arcobaleno 7

Paura sull'alta Sierra 6

I dannati della valle 6

La vendetta di Mortimer 7

Una pallottola per Kelso 5,5

Fratelli di sangue 10

Catene 8

Il tesoro di Jean Lafitte 9

Atlantis 10

L'impero di Songhay 9

La terra della liberta' 8,5

Veracruz 7

La nave nera 9

Gli eroi del Ramo Rosso 8,5

Il libro del demonio 8

Il seme della violenza 5

I naufragatori 6

Il passato di Ramath 8

La sorgente misteriosa 6

Orrore nel buio 5

Insetti assassini 5

Minaccia aliena 6

La trama del ragno 7

La palude dei forzati 6,5

Piramide di sangue 7,5

Ultima Thule 9.5

Il cuore e la spada 5,5

Huron 8

Il vagone blindato 2

L'uomo dai due cervelli 3
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DAL GIUGNO 1970 ININTERROTTAMENTE LETTORE DI ZAGOR!
Incubi e' una storia per zagoriani radical chic (Wakopa)

Il mio podio: L'esploratore scomparso - Il tiranno del lago - La foresta degli agguati.
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bimbosullivan
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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2017 5:18 pm    Oggetto: Rispondi citando

Il ponte dell'arcobaleno 6

Paura sull'alta Sierra 7

I dannati della valle 6

La vendetta di Mortimer 190 e lode

Una pallottola per Kelso 7,5

Fratelli di sangue 10

Catene 8

Il tesoro di Jean Lafitte 9

Atlantis 10

L'impero di Songhay 9

La terra della liberta' 8

Veracruz 8

La nave nera 9

Gli eroi del Ramo Rosso 10

Il libro del demonio 180 e lode

Il seme della violenza 6

I naufragatori 8

Il passato di Ramath 8

La sorgente misteriosa 7

Orrore nel buio 6

Insetti assassini 3

Minaccia aliena 7

La trama del ragno 9 ( quasi 10)

La palude dei forzati 250 e lode

Piramide di sangue 8

Ultima Thule 9

Il cuore e la spada 9

Huron 6

Il vagone blindato 6

L'uomo dai due cervelli 7
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Kramer76
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MessaggioInviato: Sab Lug 29, 2017 5:34 pm    Oggetto: NUOVA EDIZIONE Rispondi citando



golgotha: 8,5
marzorati anticipa rauch e d'arcangelo anticipa s stesso in "delaware". d'arcangelo s' fatto cacciare ma pu dire di aver disegnato (e anche bene!) due tra i pi sorprendenti esordi zagoriani, e paura sull'alta sierra che anche una di quelle storie "stracult", firmate dai vari nicolai, de angelis, casanova. marzorati ha un talento innato, i dialoghi sono gradevolissimi, il primo albo sognante e memorabile... la storia un "trapper holocaust", post-atomico della trippa... sulla csac non un caso che abbiano scelto il titolo "serial killer" che la lega, in maniera sensata, a contemporanei "l'angelo della morte" e "sulle piste del nord"



lampo mortale: 5,5
non si riesce a capire se questa storia sia troppo avanti per i lettori comuni mortali o se stavolta colombo abbia fatto un buco nell'acqua.. molti elementi, tra i quali un evidente calo di cassaro dopo gli incoraggianti successi di "sangue apache" e "i misteri di redstone", congiurano ad avvalorare la seconda tesi, il citazionismo folle non un male per fa parte di quel registro bambinesco mai cos pesante sulle pagine di zagor, nulla a che vedere con il castelli sornione di "fantasmi" e "la minaccia verde": bubba scratch l'asinello, e cosa volesse dire quella nebbia magica nessuno lo ha ancora capito.. del resto questa una versione zagoriana di "natural born killer", uno zagor troppo pacchiano e parodistico per essere zagor e quindi si tende a pensare che sia qualcosa di diverso da zagor, un esperimento per tappare un buco nella programmazione, l'unico pregio, a posteriori, quello di essere l'anti-passato di guitar jim



i dannati della valle: 9
burattini-style. la storia molto semplice, fatta col nulla, al massimo secchiello e paletta, e molto significativa. l'acqua non solo "spiegata" ma anche zagorianizzata, come nella toninelliana "la grotta delle mummie". un disaster-western zagoriano (ovvero con un grande zagor) non-solo-pesce all'apice della sua esperienza zagoriana (se si toglie la "massa" d'acqua che sembrano folate di vento..!?) belli naturalmente i personaggi femminili, la gara di tiro e il climax finale, quando tutti ritornano in paese, praticamente a catena.



scacco matto: 8
storia controversa per me. qui lo spiegazionismo comincia a diventare davvero pesante. con mortimer in carrozza, nasce la ''gabbia'' mortieriana-burattiniana... se "tropico del cancro" una storia d'avventura con lo spiegazionismo, la vendetta di mortimer E' lo spiegazionismo. per ferri quello degli anni ottanta, cio il migliore nonostante la media altissima dei disegnatori zagoriani e nonostante in queste ultime storie ci siano molti ambienti cittadini, apparentemente anti-ferriani. mortimer un cattivo delineatissimo, che sa fare alcune cose.. e le fa. sa anche far piovere e tuonare. la scena dell'evasione simpatica. il complotto efficace.



gli sterminatori: 9
da "lampo mortale" a kelso... perch il bailamme di citazioni lo stesso. colombo e dotti, due grandissimi. tengono insieme, in un globo rotolante di polvere e lerciume, boselli toninelli e gli ingenui primordi di zagor. il pianeta kelso un pianeta post-apocalittico, in cui i soldati indossano divise "vecchie"... colombo stato "rivoluzionario" quanto boselli, in questa storia non liquidabile come "texiana" e basta. in questo "post-zagor" c' pure un cico generosissimo e martire (bellissima la scena in chiesa) insultato, a torto, per tutta la durata della storia, da un guercio inacidito e toninelliano, e onorato da veri e propri partners, come in "la paura corre sul fiume", e perfino da un panegirico metafumettistico.



fratelli di sangue: 8,5
la storia pi controversa di zagor? eppure la storia pi "piaciona" di tutte, piace a boselli, dovrebbe piacere anche ai "taliban" che in cambio del canone boselliano (i bimbi, i "fratelli", zagor meno che fratello, cugino invitato per natale, i sorrisi trentadue-denti) ricevono il "servizio pubblico" zagoriano, quattro albi di arcobaleni comanci e di trafficanti, di sassaiole e di botte in testa toninelliane. "la vittima designata"... messicana? no, cico epocale, "il comanchero" il nuovo "lamento del serpente", marcello un grande, e alcune scene di guerra sono innegabilmente belle, anche se manca lo scontro finale, fosse mai... direi pi il ritorno di supermike boselliano... "e anche questo natale, se lo semo levati dalle palle"



catene: 10
ATTILAAAAAAA! il "fratello" di dio... dopo "fratelli di sangue" (catene.. s ma quelle di matarazzo) burattini va alla guerra, unica igiene del mondo, demolizione dopo demolizione, con patatine e popcorn (e non solo) che saltano in aria. strano che una storia cos spinta sia stata scritta dal cocco di nolitta. in effetti, il suo zagor demolitore anti-nolittiano come lo spiegazionismo! ironia della sorte, c' un treno, come in "inferno bianco", e un battello (con un cattivo amazzonico, alcolizzato e serafico) come in "il fiume delle nebbie", albo sacrilego perch sciupava le premesse spettacolari. l'assenza di pepe in "rotta verso panama" un mio rimpianto, un rimpianto di tutti...



i pirati del golfo: 10
ogni tanto burattini ha questi epici uno-due, proprio da pugile gregario che va alla ribalta. qui "accompagna" l'opera d'arte chiarolliana con un testo senz'altro spiegazionista e documentaristico, ma "alla filibustiera", alla marinara. a titolo di esempio, "i cinque buoni motivi" per cui zagor rimane a bordo. in generale, ho molto gradito l'incrocio con un personaggio "di panza" come lafitte. bello e storico in particolare il terzo albo, con l'incubo africano e la frenesia finale.. cambi di scena ogni pagina, da k.o. immediato per chi s'aspetta ancora i tempi dilatati di nolitta e nicolai! denise miss zagor di tutti i tempi, per me. bonelli ha avuto coraggio a lasciare fare CHIAROLLA



atlantis: 10
un boselli moderato (cain, i kushiti, i bujadi... beh, sono pi lucidi che in "il dio della polvere", innegabile) eppure lussureggiante. in due albi e mezzo c' tutto. il primo albo una pietra miliare delle introduzioni. il secondo sia documentaristico che misterioso... il terzo una pugna fantasy. forse la parte horror con i ghouls un p sacrificata... ma con ogni pagina ci si poteva fare un intero albo o un'intera storia! ancora una volta gran cico, che fa il cico ma anche il fishleg di "passaggio a nord-ovest". in storie come queste che si pu guardare con pi serenit l'addio di nolitta, quasi dimenticare (nolitta resta, come una sfinge... o come il bellissimo colonnato romano...) e sembra anche di dimenticare ferri, di cui andreucci stato un rivale nell'ambito del dark. angolo bvza: la necropoli di "la fortezza di smirnoff", di "il ritorno di supermike" (anche "zagor contro zagor") e lo ju-ju che ricorda il ventrillo di "gli aguzzini"



l'impero di songhay: 10
la storia pi buzzurra, laurenti in stato di grazia, l'eroe culturista leopardato, una voglia di sesso e di viagra che non si mai vista, le notti sfiancanti, la "donna negra" e la "donna bianca" "a me le donne piacciono mute.. e fredde!" ''[...] come puoi non ricordare/quella volta in mezzo al mare'' (nino d'angelo?) "il signore nero"... l'anima nera... gli smilodonti, i pigmei, i vermoni! jacques batte sia murdo che dexter come "causa" di trasferta. marie batte murdo in "redenzione" credibile. credibile che zagor e marie stendano un velo pietoso su "vendetta vudu", nella dinamica del toy boy. storia magica ma anche avventurosa (la scena della corda) e dove c' cripta c' cico. sorprendente la scena in cui fa amicizia con marie! e quando damball torna e li becca... fa ridere!



le guerriere della savana: 8
incrocio audace tra un'odissea termopilina e una puntata di turisti per caso. c' anche lo spot alla birra liberiana... incredibile. nonostante i dialoghi (odissea della crusca) e nonostante il fatto che la storia sembra sia stata tagliata, c' sia il divertimento che il dramma, ma c' soprattutto ferri, che sciorina quadretti e personaggi da girone dantesco.. l'incubo di liberty, la scena in tempesta. curioso che, in un modo o nell'altro, di "terribili" amazzoni (ricordano le arpie di "la voce che uccide") non ne muoia nessuna, quasi nemmeno un graffio... quando burattini ci va sempre pesante con il gentil sesso.



veracruz: 7
storia apprezzata dal popolo zagoriano perch, come stato detto, il ritorno nolittiano pi ortodosso di boselli, probabilmente l'esatta "storia" zagoriana del genere "guitar jim", genere sadomaso, con zagor e guitar che si stuzzicano, si pizzicano, si strusciano, si fanno del male ridendo e scherzando, un'altra di quelle storie (come "vendetta vudu" e "l'impero di songhay") di cui si potrebbe ottenere una versione sexy, trama semplice e scena dell'assedio bella, dialoghi scorrevolissimi, storia molto divertente.. diverte cico ruffiano:in linea con "il ponte dell'arcobaleno", spiffera i segreti di zagor a jim



la nave nera: 10
BELA CIAO. se in vampyr korasi era il benservito, in forma di anagramma, a metrevelic, la nave nera l'alba tragica definitiva per il "mostro" rakosi. il tormentone boselliano del nemico-amico e i vampiri pop sono aspetti secondari. ylenia proprio il miglior personaggio del rinascimento, a mio avviso. boselli e della monica gli costruiscono attorno una playa desnuda che pu fare a meno del"la casa del terrore" e di zio tibia. il prologo, l'avvistamento, l'ammutinamento, l'abbordaggio (scena incredibile), zagor, gli squali-tigre e un chiodo arrugginito, zagor, una spiaggia da sogno, spaccando teste e noci di cocco... e questo solo il primo albo. di culto pure il personaggio ferguson, il vice di alec.



guerra eterna: 8
il primo albo, che una cosa fuori di testa e che deve aver scioccato tutti i figliol prodighi del quarantennale, ma sostanzialmente una scorciatoia "vudu"/"incubi". il secondo albo invece toninelliano... con il vero "back-to-darkwood" la storia decolla definitivamente nel fantasy-horror. il miglior fantasy zagoriano, secondo me, con il miglior torricelli. va invece attribuito a carlo marcello il memorabile titan-fantoccio ispirato al film con christopher lee.. che nella trilogia tolkeniana ricorda pure il druido zagoriano



il libro del demonio: 5,5
storia che ha diviso i lettori tra chi la ritiene il burattini perfetto, tra questi c'.. burattini istesso che accetterebbe gongolando di farne la sua personale "la casa del terrore", e chi invece la ritiene... il burattini perfetto, THE BOOK OF LOVE dello spiegazionismo e del giallismo pi antizagoriano, tra questi c'era bonelli il quale, a quanto ho appreso da fonte attendibile, lo fece anche presente all'autore.. gli adepti dicono che non ci pu essere giallo senza spiegazionismo.. ma questa gi un'altra spiegazione che si va aggiungere al fiume (giallo) in piena di questi due albi, dove ci che inquieta veramente e allo stesso tempo diverte non tanto il gotico aleggiare dell'incarnazione luciferina, ben descritto da burattini e pure da un sorprendente cassaro (anche lui a proprio agio nel genere), quanto il calarsi dell'analfabeta della palude prima nelle vesti di salvatore di testi poi in quelle del grande inquisitore che mette in riga tutti quanti, compresi luminari, latinisti e il detective della polizia che brancola miseramente nel buio... peraltro zagor, una volta capito che il cadavere non quello di avery, dipana un intrigo piuttosto lineare, con un buon mix di mitologia, esoterismo e umorismo (felicemente classico il batterton di burattini), quindi non c' il problema, altrove verificatosi, dell'eventuale astrusit della storia, il problema non sono neanche i gialli di burattini, perch io ho amato "il gigante di pietra" e "soldati fantasma", il problema che questa storia... SATANA! IL POTERE DI NOLITTA TI ESPELLE



delaware: 8,5
un eastern senza neve ma "freddo" (boreale) asciutto e selvaggio, "golgothiano", regolamento di conti tra bande, con vaghi e idealizzati riferimenti storici, un simpatico angolino dark, "culla" e catafalco della storia, dialoghi simpatici e personaggi pure, tra i quali spicca ovviamente sarita, zagor e cico centrali e centrati. storia che mi divert, che mi trasmise subito un arcigno entusiasmo, anche se la sua importanza l'ho compresa pi tardi. sono le classiche nozze zagoriane (incontro tra generi) fatte con i fichi secchi. esordio di un predestinato.



l'ultima freccia: 6
toninelli al tempo di mortimer, i trafficanti al tempo di moreno... la bastardaggine dei personaggi, tralaltro, quasi la stessa, a rievocare gli anni ottanta ci sono persino i disegni di torricelli, in verit reduce dal successo dei fantasy boselliani.. ci sono alcuni "piccoli" dettagli che fanno la differenza, tra toninelli e burattini..... la componente femminile, azzeccata anche dal punto di vista grafico no-ta, la scena con i soldati ridotti ai minimi termini dagli indiani mi ha ricordato anche quella commovente in "seminoles", infine zagor, ritenuto a torto tex.. l'infame scherzo del destino, texiano con toninelli, texiano pure con burattini, per la severit dei suoi gesti! ma non tex, questo zagor, la lezione nolittiana: uno zagor che rischia anche la pelle ma poi risolve tutto comunque perch per questo stato creato.. da manito (?)



la casa sulla scogliera: 9
rauch, alla seconda storia, raccoglie l'eredit dei nuovi classici ("i pirati del golfo" e "kraken"), pare arrivare sulle vestigia gloriose del rinascimento come quel suo personaggio di "delaware" col carrozzone il cilindro bucato la penna indiana, al fianco lo sciamano il Maestro chiarolla, evoca il fantasma formaggino di "le jene del mare" ma sia boselliano che colombiano, spazia dal simpatico (sceriffo e figliola... boselli avrebbe messo il figliolo) al miserabile (i pazzotici), dal protagonista mancato (stormy jack) al personaggio ultra-secondario ma che pure resta in testa (la squaw oversize), e cos com' arrivato se ne va, portandosi via i suoi pupi. ah, ci sarebbero anche zagor e cico: perfetti.



thugs: 9
storia controversa eppure di compromesso, con tante parentesi. i due cattivoni sono trash e noiosi (lei sembra l'imperatore palpatine), insomma addio fratello "tigre" pi nella forma che nella sostanza (anche in tigre dharma e kubal erano due personaggi negativi, non questo il problema per me). raccogliendo l'eredit della sottovalutata "la dea nera", burattini azzecca finalmente dei personaggi simpatici (ramath sempre ramath), c' l'esotismo (la tradizionale parentesi indiana, la principessa, il corvo di "agente speciale" e quello di yaska), c' tensione (zagor "incubato" con l'inquietante dejavu della scodella) e ci sono scene di riscossa abbastanza trascinanti (famosa quella del sasso miracoloso). da ricordare anche il tentativo di stupro ai danni di una giovinetta, tormentone burattiniano



la sorgente misteriosa: 9
storia pi unica che rara, bellissima, chiarolliana da morire. una storia di CULTO, con tanto di santuario naturale alieno che sembra fatto apposta. una storia "indiana" dark, con i proto-indiani che sembrano i replicanti di blade runner. uno zagor caponiano centrifugato. le squaws, la mutazione, le cascate, l'annegamento e l'incredibile scena..... in cui zagor copre la fuga dei ragazzi, si batte contro la torma nemica, sfida in duello il sachem, si prende una freccia a tradimento, colpisce il traditore con un lancio assurdo, schiva i colpi del sachem, estrae la freccia dalla spalla e la usa per sgozzare il sachem!



il sudario verde: 8
"tarda", lapalissiana fin dal titolo, il relitto umano dentro al saloon un p l'ambasciator "che porta pena" di questo genere di storie, ed medievale nel senso di ferriana, come "la citt sopra il mondo". alla fine c' il super-mostro super-trash. insomma una riuscita transizione. i personaggi (compreso cico) sono simpatici



il labirinto del diavolo: 8
tra il serio (il massacro dei bodyguard mohawk) e il faceto (il vero momento clou quando helena ci prova con zagor, ma zagor...), due albi che permettono a pesce di disegnare culi, tette, costumi pittoreschi, di tirare fuori tutto il repertorio insomma.



la macchina della morte: 8
burattini "accoppia" verybad con hellingen, gli insetti con i nazisti. trash zagoriano di medio livello. sembra che burattini si sia voluto contenere, qui, limitandosi a qualche battuta di humour nero, soprattutto nel primo albo ("...problemi con le scolopendre"). pi simile a "gli invasati", che a "dimensione allucinante".. anche se la scena iniziale e il casco malefico (con i suoi effetti letali, anche per chi lo indossa) sono memorabili e tra le migliori nel genere.



l'avamposto dei trappers: 9
pantomima "della vita" di un autore fuori dal coro e fuori dal cuore dei lettori zagoriani, progetto "kamikaze" e colombiano, tragedia fuori dai denti, recitatissima, citazione spintissima, zagor spettatore... anzi lettore (alla fine promette di leggere il macbeth). la gretta signora (notare la cornutissima "spallina" disegnatale da della monica) e il volubile maritino fanno letteralmente svoltare la vicenda (negli anni ottanta o in un almanacco la storia sarebbe finita l e ciao... pur tuttavia la storia ricorda anche "sentieri selvaggi", "sulle piste del nord", "la corsa sul fiume") e sono voci di un coro vagamente boselliano, mentre la bellicosit boselliana pura.



minaccia aliena: 5
scolastico tributo a dylan dog (visto che, senza le vendite di tex e dylan dog, zagor non uscirebbe pi) con pacchianerie miste: l'incredibile trapper-killer, uno dei nemici pi trash di sempre, i soliti trapper e indiani scemi, lo stesso meccanismo ad equivoci di "l'ira di tonka"....l'origlione... anche l'amicizia ehm virile tra zagor e alieno... mi rendo conto che forse non si voleva riproporre zagor vs alieno di pochi mesi prima ("la sorgente misteriosa"), ma a me non basta mai... spiegayzionismo: subito amore a prima vista (voglio la versione omoerotica di questa storia) storiella da almanacco, tra le pi trash, compreso finalone, interrompe il filotto magico burattini-chiarolla (i pirati del golfo-la lunga marcia-i naufragatori-la sorgente misteriosa-palude mortale)



la trama del ragno: 7,5
storia che non mi piaciuta troppo, se devo essere sincero. verni era ancora acerbo e burattini scatenato nei suoi spiegoni e nei suoi sosia. inoltre il tessitore un puparo provincialotto che alla fine sbatte il culo per terra. per se piace mortimer, non si pu non prendere in considerazione questo capitolo, in cui ne combina di cotte e di crude. la storia sia retr che moderna, per via della ben costruita scena dell'attentato.



giustizia sommaria: 6
giallo che inaspettatamente non poi tanto spiegazionista (non del tutto almeno) ne' antizagoriana (non troppo) il colpevole lo si indovina subito, forse grazie al gaffeur d'arcangelo: ciuffi e pollice femminile... scion...scion...scion (ma come gli venuto in mente a burattini?) altre citazioni appaiono involontarie ma non meno gustose: NON SI SEVIZIA UN BURATTINO



la valanga: 6
paolucci, l'ed wood zagoriano, sceneggiato da burattini in una storia che non decolla veramente mai: sembra rauch (per un paio di grinte) ma manca il divertimento.. anzi, pare abbastanza chiaro il BURATTINI-STYLE (violenze su inermi) ma togliendo un p di trapezismo e la valanga, null'altro, sedioli acerbo



acque del sud: 10
"catene" parte seconda. "la marcia della disperazione" burattiniana. manca il bacio a rita, che bonelli tagli. nuovo cinema paradiso? infatti uno di quei filmoni fatti per far tendenza (in un periodo zagoriano magro, poi), con dei protagonisti freak gay-friendly e semitici che piacciono all'academy (il pugile irlandese giona, elia), i cattivi fascisti e corrotti, una rock-star arruolabile, ogni scena studiata (il prologo, le scene di lavoro forzato, gli attacchi, la vendetta e la "grazia"), anche la strizzatina al pubblico pi nerd e toninelliano, bimbo sullivan. ruffiana. cosa c' di male? solo gli spiegoni... l'avventura realistica per anche fantastica e citazionista. laurenti ancora su alti livelli. indiani d'eccezione. quattro albi urgenti, da rinascimento.. lo stesso non si pu dire per il resto di quella trasferta 2004-05. and the oscar goes to... moreno



tranelli e veleni: 8,5
la prima storia del ciclo dexter presenta gi l'accumulo di situazioni (c' anche la fumeria), come lo scettro di tin-hinan. dexter racconta il suo iraq e cico dice "tutto qui? e i mostri?" e dexter "magari" uno scambio significativo. "le sette citt di cibola" e "kraken" erano nolitta, la chiave della conoscenza il nulla, mentre richter la parodia al vetriolo di mortimer, al massimo "la casa del terrore". boselli stanchino. comunque la storia accattivante. le citazioni sono tante (menzione per pazuzu) e l'atmosfera dei primi due albi sapiente (cico e il baccanale). una storia minore ma molto confidenziale nei confronti del lettore e del lettore boselliano in particolare.



oscure presenze: 6,5
come in "giustizia sommaria" di pochi mesi prima c' un omaggio involontario al cinema di lucio fulci, storia burattini-style, di una cupezza e di una lagnosit esasperanti per inquieta (la chiesa e il pozzo), torricelli al suo meglio e alla fine l'intrattabile nonna hanu fa pure simpatia



piramide di sangue: 9
cinque albi senza dubbio storici per via dei disegni, cos belli e impossibili che viene da piangere. burattini si pu dire che si limiti a fare meno danni possibile. l'avventura classica in senso buono. ci sono l'evasione, l'inseguimento alla indiana jones tra i mercatini messicani, la lotta con l'anaconda, i canali e i labirinti della citt antica. scene di sacrificio e di tortura. ci sono i lafitte e i gonzales. insomma un colossal riuscito.. per anche un camasutra sadico e spiegazionista, insopportabili i dialoghi tra i cattivi e in genere dei balloon troppo grossi e pieni che rovinano i disegni. morenooo! il dualismo tra zagor e richter grigio, burocratico. tanto da apparire paradossale la foga con cui zagor fredda velasquez.



discesa nel maelstrom: 9
come "il segreto dei sumeri", la storia di battuta pronta. come "il clan delle isole", di rissa facile.. e i vikinghi sono un p la versione trash e dissacrante di quel melodrammone e dell'apparizione ad effetto tra i ruderi degli highlanders. zagor centrale e generoso e ci sono tante citazioni, scene evocative (il maelstrom, il fraticello), escursioni dellamonichiane bellissime (in "antartica" si superer perfino). nell'ambito della nuova continuity e dei nuovi personaggi, va fatto un distinguo. boselli fa dell'azzeccatissimo paternalismo con felix (che, pare strano, ma l'ha inventato burattini) e con bork. d'altro canto dexter viene liquidato dallo stesso autore, mentre richter diventa mellifluo come hellingen/wendigo



un lord a darkwood: 5,5
le storie di mignacco tradiscono una comunanza di intenti con burattini che le fa comunque preferire alle peggiori storie di zagor, "un lord a darkwood" costituisce, in questo senso, una piccola svolta nell'esperienza mignacchiana su zagor: "la scorta mohawk" e "incubo sul mare" sono storie che si rifanno pi a boselli che a burattini, il problema che le sue storie sembrano non accedere mai a qualcosa di concreto, sono infarcite di concetti ingenui e banali e pure ribaditi pi volte, per i duri di comprendonio: zagor questo, zagor retorica spiccia ma mignacco certe volte lo fa pesare.. io personalmente trovo di cattivo gusto questi bianchi che si travestono da indiani, i "trans" zagoriani protagonisti del pi fiacco (il pi rassicurante, dal punto di vista dei nostri eroi) dei ritorni a darkwood a met tra topolino e mister no, sorretto dai disegni del Maestro Chiarolla



il cuore e la spada: 8
la storia spiegazionista. c' del superfluo. per il primo albo buono. la versione nippo-burattiniana di "lupo solitario". i personaggi vanno dal grigio al pittoresco (i costumi kitsch dei cattivi, la cinese stangona sono pesce-style, ci metterei anche il ronin che viaggia in assetto di guerra... altro che metal detector) e il ronin giusto che sia spiegazionista e retorico. intanto burattini supera nolitta almeno per quanto riguarda le coreografie. in "la scure e la sciabola" i samurai facevano la figura dei pagliacci..



l dove scorre il fiume: 7
una delle poche storie di mignacco da salvare. si rif in maniera ingenua agli elementi atavici della serie con equivoci amici, flashback lapilassiani di zagor racconta, lo "zagor-minkia" che il bimbominkia in cui zagor rivede se' stesso, il fitzy versione cattiva, una trovata abbastanza interessante, l'ultimo dei mohicani... e naturalmente i soliti bianchi che si travestono da indiani. anche i disegni, si vede che mangiantini alle prime armi, ma hanno i loro aspetti gradevoli e interessanti.



la banda del guercio: 10
titolo toninelliano.. mi ha divertito sapere che questa storia sottovalutata dal suo stesso autore. a me pare perfetta. c' una sintonia incredibile tra boselli e piccinelli. la marcia trionfale. della disperazione per il ratto di piccinelli. riesce a celebrare la saga zagoriana e allo stesso tempo integrarla. una storia per far conoscere zagor. boselli, in queste sue ultime storie, fa degli accumuli, delle sarabande. c' un getto continuo di caratteristi, di dialoghi e di scene e segmenti di culto (tipo quello che va da pagina 45 a pagina 98 del secondo albo), una nolittiana voglia di cazzeggiare e di tornare bambini, anche una trama, e dei personaggi indiani degni.



i rapinatori: 8
istintivamente viene da considerarlo un passo indietro rispetto a "delaware" e "i naufragatori", ci sono due perfino due botte in testa... per le botte, come il western, fanno parte di zagor, nolenti o volenti, e rauch non uno stanco citazionista, ma un appassionato, oltre che un collezionista di cattivoni effimeri quanto cool. l'incipit esemplare. appena la terza storia pubblicata per rauch, ma gi la storia "di transizione" di rauch, con uno "zagor" riconoscibilissimo e una sceneggiatura che pi scorrevole di cos, si muore.



l'uomo dai due cervelli: 8
la storia spiegazionista per eccellenza. praticamente tutta una spiegazione.. e alcune scene davvero indovinatissime (quelle con skull in azione, ovviamente) che fanno da "companatico". burattini sia tradizionalista manierista (quattro albi molto lenti, finto-nolittiani, finto-ferriani... anche se verni fa passi da gigante), sia fantasioso. il suo skull molto pi "nemico" di zagor dell'originale toninelliano. "la grande rapina" era quasi una storia da piccolo ranger o da corriere dei piccoli. burattini invece si diverte a citare tante cose degne di zagor e non necessariamente dagli anni sessanta, per fortuna... di suo mette il personaggio della figlia, che un p l'ago della bilancia, croce e delizia.



magia indiana: 6,5
magia indiana e "lo scrigno di manito" sono due albi celebrativi anonimi e, allo stesso tempo, pacchiani: non si riesce ancora a capire perch burattini non ha scritto delle storie tipo zagor 300, come sa fare ("alla ricerca per zagor"), e che accontentano tutti, dal talebano all'occasionale, optando invece per i sosia dell'indimenticato devil mask e la loro setta di pazzi disgraziati.. ad ogni modo la scena iniziale una vera chicca per chi ama le classiche apparizioni zagoriane. si vede che uno "zagoriano", burattini, perch traspone sensazioni comuni a tanti, e la stessa attenzione verso certi dettagli: ad esempio, di marcus la prima cosa che uno si ricorda sono i pipistrelli vampiri...
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MessaggioInviato: Dom Lug 30, 2017 12:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Voti troppo bassi secondo me, " Il libro del demonio "," La trama del ragno", " La vendetta di Mortimer" e " L' uomo dai due cervelli ", tutti gioielli Burattiniani.Invece sono d' accordo con " La sorgente misteriosa ", una delle avventure piu sottovalutate di sempre.
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 9:00 am    Oggetto: Re: NUOVA EDIZIONE Rispondi citando

Kramer76 ha scritto:





gli sterminatori: voto 8
i soldati indossano divise "vecchie"... colombo stato "rivoluzionario"



il libro del demonio: voto 5,5
THE BOOK OF LOVE dello spiegazionismo e del giallismo pi antizagoriano, dell'analfabeta della palude prima nelle vesti di salvatore di testi poi in quelle del grande inquisitore che mette in riga tutti quanti, compresi luminari, latinisti e il detective della polizia che brancola miseramente nel buio...



i rapinatori: voto 6,5
istintivamente viene da considerarlo un passo indietro rispetto a "delaware" e "i naufragatori",


- Colombo e' stato rivoluzionario, ma pure Dotti ,hanno consacrato l'eastern Applause



- il detective brancola nel buio,zagor lo mette in riga e poi Cama mi viene a dire che se Bonelli lo ha fatto passare significa che andava bene Laughing
ma Bonelli ha fatto passare di tutto,gia' certe Castellate e Sclavate negli anni 80;di zagor gli interessava poco ormai,se qualcuno riusciva a tenerlo in edicola bene,altrimenti pace Very Happy
solo a posteriori prendeva provvedimenti,quando magari veniva inondato da lettere di protesta ...
"il libro del demonio" si salva per le atmosfere claustrofobiche un po' come "l'abbazia del mistero" ma sono davvero due storie antizagoriane ,
grottesca l'idea che uno vestito cosi' possa fare l'investigatore Laughing


- "giustizia sommaria":non si sevizia un Burattino





- io lo considero e non solo istintivamente un passo indietro,quello de "i rapinatori" - e' proprio quello il tipo di western che con zagor centra poco,a volte Rauch gode della benevolenza figlia di certo antiburattinismo e antibosellismo.
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 9:32 am    Oggetto: Rispondi citando

"Il libro del demonio" puo' essere una storia antizagoriana quanto si vuole,ma l'ho trovata magnifica, cosi come e' buono il breve giallo dalle tinte cupe de "La giustizia sommaria."I rapinatori" di Rauch, lo ritengo l'unico mezzo passo falso di Rauch nella collana, comunque impossibile darle meno di 7,5.
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 9:37 am    Oggetto: Re: NUOVA EDIZIONE Rispondi citando

wakopa ha scritto:
il detective brancola nel buio,zagor lo mette in riga e poi Cama mi viene a dire che se Bonelli lo ha fatto passare significa che andava bene Laughing

Bravo vedo che mi hai capito, l'ho detto e lo riconfermo. Bonelli non avrebbe mai fatto passare una storia che stravolgesse il suo personaggio. Ci sono diversi soggetti bocciati anche a Burattini come lui stesso ha ammesso. Quindi quando doveva intervenire lo ha fatto, naturalmente ignori i motivi ma lo ha fatto
wakopa ha scritto:
ma Bonelli ha fatto passare di tutto,gia' certe Castellate e Sclavate negli anni 80;di zagor gli interessava poco ormai,se qualcuno riusciva a tenerlo in edicola bene,altrimenti pace Very Happy
solo a posteriori prendeva provvedimenti,quando magari veniva inondato da lettere di protesta ...

Non cosi perch ne hanno bloccati diversi non solo a Burattini, ma anche a Toninelli, il quale ad un certo punto si lament che gli facevano passare le storie meno interessanti e gli bloccavano quelle che lui riteneva migliori. Quindi il controllo c'era eccome ma chiss perch questo si tende a rimuoverlo.
Poi indubbio che ha fatto passare anche storie di bassa qualit. Alcune erano ingenue, qualcun'altra noiosa, qualcun'altra con incongruenze e questo era dovuto sicuramente anche a una poca fiducia nella collana. Su Tex c'era un controllo sulla qualit maggiore anche se delle storie brutte sono venute fuori anche li.
Ma Sergio Bonelli le ha fatte passare anche perch da persona intelligente sapeva bene che la qualit comunque soggettiva e che ogni autore ha diverse sensibilit e una diversa preparazione culturale per cui giustamente concedeva quella giusta libert di interpretazione che ogni autore deve avere
wakopa ha scritto:
"il libro del demonio" si salva per le atmosfere claustrofobiche un po' come "l'abbazia del mistero" ma sono davvero due storie antizagoriane ,
grottesca l'idea che uno vestito cosi' possa fare l'investigatore Laughing

Per me sono due storie Zagoriane, sicuramente non sono Nolittiane ma solo perch non amava il genere giallo altrimenti anche con lui sarebbe venuto fuori uno Zagor simile a quello di Burattini. Zagor pu fare tante cose altro che tarzanide vestito a festa ed stato proprio Sergio Bonelli a modificarlo in questo modo durante tutto il ventennio che lo ha gestito. Ha dato fondo a quasi tutti i generi possibili e immaginabili ma non il giallo perch non lo amava. Se poi per te gli autori devono evitare anche i generi che non erano di gradimento di Sergio Bonelli, questo va bene lo capisco, ma lascia stare l'etichetta storia non-zagoriana, sarebbe meglio sostituirla con storia non-Nolittiana
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 1:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

ma guarda che Nolitta non c'entra proprio un tubo per quanto mi riguarda Pray
c'entra il senso del ridicolo,del grottesco che e' diverso da persona a persona Very Happy
a me vedere uno vestito come zagor, fare il detective o il saccente procura ilarita'...
se a voi no,nessun problema anzi siete in buona compagnia del curatore Laughing
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 2:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

Nell'ottima analisi krameriana non concordo solo con la sufficienza data a LA' DOVE SCORRE IL FIUME. Il resto, al di l di qualche piccola differenza di voto, condivisibile.
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felipecayetano ha scritto:
se mark fosse stato schliemann, una volta scoperte le prime rovine di troia avrebbe ricoperto tutto pensando di aver trovato i resti di un film di pastrone Brick wall
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 2:23 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io e Kramer abbiamo metri di giudizio molto diversi, ad esempio "Fratelli di sangue","La vendetta di mortimer" o "L'uomo dai due cervelli", comunque grandi post, complimenti.
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 9:44 pm    Oggetto: Rispondi citando

wakopa ha scritto:
se a voi no,nessun problema anzi siete in buona compagnia del curatore Laughing

Non a voi....
Io parlo per me stesso, a me non da nessun fastidio almeno fin quando il genere giallo si ripete con questa frequenza senza aumentare e la deduttivit di Zagor rimane cosi come stata finora tutto sommato media e senza esagerazioni.
Poi se alla maggioranza dei lettori questa descrizione di Zagor provoca cosi fastidio da non poterlo tollerare, allora Burattini farebbe bene a evitare.
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 10:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

Io credo che gli autori debbano scrivere cio' che piace loro, altrimenti verrebbe meno la creativita' e l'ecclettismo di un artista.
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 11:19 pm    Oggetto: Re: NUOVA EDIZIONE Rispondi citando

wakopa ha scritto:

"il libro del demonio" si salva per le atmosfere claustrofobiche un po' come "l'abbazia del mistero" ma sono davvero due storie antizagoriane ,
grottesca l'idea che uno vestito cosi' possa fare l'investigatore Laughing


mi hai convinto Whistle abbasso mezzo punto all'abbazia e all'uomo con il fucile
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