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IN PREPARAZIONE IL RADUNO AUTUNNALE 2019 ***

La quarta centuria zagoriana, 301-400
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Autore Messaggio
Angelo1961
Iper Zagoriano
Iper Zagoriano


Registrato: 02/03/12 13:21
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Localit: Udin

MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2017 1:40 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sentieri selvaggi 8

La foresta allagata 4

Pericolo mortale 6

Le belve del Black river 8,5

Lo spirito del fiume 8

L'abbazia del mistero 8

Il giorno del riscatto 6

Il sangue dei Cheyenne 6

Oro maledetto 6

Nodo scorsoio 6

Uomini e belve 6

Ladro di ombre 6

L'uomo con il fucile 6

La diabolica invenzione 5

L'indiana bianca 5

L'esploratore scomparso 150

Alaska 9

I pirati del drago 9

Le sette citta' di Cibola 6

La strega della Sierra 7,5

Sangue Apache 8

Comancheros 9

La locanda degli impiccati 1

Vendetta Vudu 9

Liberty Sam 8

La paura corre sul fiume 6,5

La terra dei Cherokee 10

Il figlio perduto 5

Ombre su Darkwood 9

La ragazza selvaggia 5

Il terrore dal mare 15

Capitan Midnight 15

Groenlandia 7

Il diabolico Mortimer 7
_________________
DAL GIUGNO 1970 ININTERROTTAMENTE LETTORE DI ZAGOR!
Incubi e' una storia per zagoriani radical chic (Wakopa)

Il mio podio: L'esploratore scomparso - Il tiranno del lago - La foresta degli agguati.
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bimbosullivan
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MessaggioInviato: Ven Feb 03, 2017 5:08 pm    Oggetto: Rispondi citando

Sentieri selvaggi 7

La foresta allagata 6

Pericolo mortale 7

Le belve del Black river 7

Lo spirito del fiume 7

L'abbazia del mistero 128 e lode

Il giorno del riscatto 3

Il sangue dei Cheyenne 4

Oro maledetto 4

Nodo scorsoio 6 meno meno meno

Uomini e belve 4

Ladro di ombre 5

L'uomo con il fucile 4

La diabolica invenzione 2

L'indiana bianca 3

L'esploratore scomparso 130 e lode

Alaska 10

I pirati del drago 10

Le sette citta' di Cibola 10

La strega della Sierra 7

Sangue Apache 8

Comancheros 8

La locanda degli impiccati 7

Vendetta Vudu 9

Liberty Sam 7

La paura corre sul fiume 7

La terra dei Cherokee 8

Il figlio perduto 6

Ombre su Darkwood 8

La ragazza selvaggia 7

Il terrore dal mare 150 e lode

Capitan Midnight 10

Groenlandia 10

Il diabolico Mortimer 250 e lode

Vampyr 9 (quasi dieci)
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Kramer76
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Messaggi: 12360

MessaggioInviato: Sab Lug 29, 2017 12:03 pm    Oggetto: Rispondi citando



testa di morto: 4
un titolo che si commenta da s.. la storia "politica" secondo toninelli, decadente in tutto e per tutto, anche nel suo protagonista continuamente messo sotto da chicchessia, da ricordare "piacevolmente" solo per una certa coraggiosa dose di sadismo



sentieri selvaggi: 8
storia molto pi controversa di "incubi", zagor portato via di peso, come un sacco di immondizie... per ben due volte... fa male. ma deve far male! storia acida e post-zagoriana come "testa di morto", tuttavia epica, a differenza di testa di morto e di "il fiume delle nebbie", tra le peggiori. la marcia della disperazione toninelliana, con ferri che capisce il momento ed ALL'APICE DELLA CARRIERA. un albo e mezzo tra i meglio disegnati. una "pugna" continua, isterica ma ragionata. ribadire: UN ALBO E MEZZO. miracolo genovese.



il fiume delle nebbie: 4,5
grande rabbia per questa storia, tra le peggiori senz'altro (anche questa breve, volendo salvare un p il buon nome di toninelli) disegni di pepe sprecati, aveva del potenziale non tanto per akenat o per la violenza del prologo, simile a quello di "la maledizione di tonka", una delle insospettabili eredit toninelliane raccolte da boselli e burattini, ma per il meccanismo della caccia all'uomo, semplice tuttavia efficace se ben utilizzato, e pepe era una garanzia.. detto questo, zagor in un solo albo riesce a portare a casa una cinquina di botte una pi ferale dell'altra



zagor allo sbaraglio: 5,5
"il grande buio", due titoli epocali... storia che mi lascia interdetto in sede di valutazione, andrebbe presa con le pinze come "il sentiero della vendetta" insomma una storia autoironica, tragicomica, volutamente ridicola, soprattutto l'inizio e la fine della malattia, con il classico colpo di pistola di striscio alla testa: capisco che molti lo giudichino inverosimile in modo insopportabile, ma il momento paradossalmente che mi ha convinto di pi quello in cui zagor combatte da invalido, sembra "non guardarmi non ti sento", fino a un certo punto in cui tutto sembra drammaticamente perduto, un saggio sullo strano rapporto tra l'autore e l'eroe protagonista: solo da cieco si comporta da vero zagor! QUESTO E' SCLAVI, attirando l'attenzione su zagor, toninelli stende lui stesso un velo pietoso sui suoi personaggi: il trampy taroccato il solito tentativo di toninelli di fare non si sa bene cosa



sinistri presagi: 6
amore, odio e tanto sonno... il progetto bello, qualche idea buona (gli zombi) l'accoppiata pepi-torricelli non mi dispiace, ma per certi versi peggio di toninelli.. e di burattini, un flop per gli standard di capone, come storia trash ottima e anticipa l'ondata fantasy



pericolo mortale: 10
gi burattini-mania, con i balloon che coprono tutta la vignetta, e una sceneggiatura "ragionatissima". i personaggi, ogni cosa che gli si para davanti, la "sviscerano". gestazione nolittiana, con uno zagor, che, s, prende una botta e sta per farsi ammazzate, ma poi "gestisce" la storia (non "gesticola" come zagor di sclavi toninelli) con genio e generosit. e nolittiana perch fantasiosa, debitrice degli anni settanta e degli zombi, non quelli nolittiani, per, ma quelli di fine anni settanta e anni ottanta, quindi gestazione anche caponiana-ferriana (il vedovo indiano...)



le belve del black river: 10
mezzo remake di "viaggio nella paura", con faccia "tagliata" e il testosterone. PROVACI ANCORA SAM! un p remake di "il battello degli uomini perduti", con l'amico "misterioso" che li segue da riva. doc gi mi era piaciuto in "mercanti d'armi" e "le cinque piume". coito narrativo: il bellissimo flashback. questo tipo di vignette ci sono anche in "il segreto del capitano" e "sentieri selvaggi". in questo periodo c' anche un vago richiamo a "la marcia della disperazione", il duello finale rivela ai pi distratti una delle doti pi insospettabili del bistrattato toninelli



caccia al lupo: 4
pur nella sua brevit, la storia riesce comunque a guadagnarsi un posticino tra le peggiori storie di zagor, rievocando certe storie brevi degli anni sessanta: a molti parve davvero che, in quei primi anni novanta, zagor fosse vicino alla chiusura, e "caccia al lupo" perfetta per alimentare ogni tipo di fake news.. visto che non si pu usare la pelliccia di lupo, zagor si offre lui stesso come zerbino zzzz capone, con la scusa della protezione animali, non riesce a scrollarsi di dosso le recenti toninellate di "la foresta allagata", ecco perch "oro maledetto" stato una bella metafora horror sulla cascaggine di zagor, con commovente riscatto finale, chiss com'era il ritorno di libery sam...



il segreto del capitano: 6,5
una storia leggera sulla scia di "la casa del terrore" e "zagor attacca"(forse la storia preferita di toninelli? si fermato solo a quella?) eppure anche truce, toninelliana (da contraltare a bat c' appunto il forse troppo sottovalutato bing, con i suoi baffoni assurdi e la schioppettata facile) postdylaniana (gli inserti con la "morte") preboselliana (gambit) precolombiana (la paura corre sul fiume) innovativa (la gabbia bonelliana come in "sentieri selvaggi" e "le belve del black river")



sepolti vivi: 9
stalattiti sul soffitto, i miei giorni con toninelli, "l'assassino di pietra"... io la morte abbracciai... ho paura a dirti che per te, mi svegliai.... incipit bello e folle, il "giallo" che ti entra dalla finestra di casa, senza preliminari, e un nuovo tipo di personaggio, ''l'impiccione'', pi autonomo del toninelliano ''origlione''. con l'impiccione, poteva andare avanti per pi di due albi. e L'AVREBBE FATTO. troppi spiegoni, per interessanti. storia triste e burattiniana con sprazzi ferriani e nolittiani... beh quelli ferriani non proprio "sprazzi", la storia "sua": il maniero maledetto, l'incendio, cico nella cripta, e ovviamente IL SOTTERRANEO.



l'albero sacro: 6
indubbiamente una storia grigia dimenticata da tutti, per toninelli e donatelli hanno fatto di peggio secondo me, non cos pessima (la gara con gli spaccalegna divertente), toninelli cerca sempre di riciclare, sotto la voce "continuity", quanto di buono fatto in passato: prima i cloni di "acqua di fuoco" ("l'ultimatum", "una trib in pericolo"), qui il seguito di "timber bill", storia dei primi anni ottanta di certo non eccelsa ma manco da buttare via.. toninelli, in queste sue ultime comparsate, si spara una sfilza di assurdi caratteristi (in "il sergente del ferro" si lascer andare completamente), a cominciare da uno che si fa chiamare BO Shocked torna wertmann il crucco pentito una versione boscaiola di hammad, c' il tenentino insolitamente non ottuso, la testa calda indiana che alla fine si ravvede, e l'assurdo tronco..monco, in quanto non ne viene mai mostrata la sommit, come l'albero sacro di "l'ultimatum"... zagor alla fine rimane letteralmente con il cerino in mano



il giorno del riscatto: 5,5
altra storia che sarebbe stata dimenticata da tutti, come molte di quel controverso interregno targato queirolo, se non fosse che poi russo tornato sulle pagine di zagor con una sceneggiatura scritta apposta per il Maestro FERRI la inquietante "il sudario verde": le sue due storie sono simili nel ripercorrere pedissequamente i sentieri battuti dagli autori degli anni ottanta.. russo si adagia sulla deriva toninelliana (i trafficanti) e giallesca di quel periodo (erano i primi gialli di burattini), la storia ricorda lo slasher con arco e faretra di "le cinque piume" e non manca nemmeno la classica vendetta dell'orfano... insomma, una storia scritta benino ma che oggi si fa una fatica assurda a rileggerla o anche solo a valutarla.. russo alla fine tenta di mettere una pietra tombale sul cosiddetto medioevo zagoriano con il riscatto degli indiani avvinazzati, da cui il titolo dell'albo, ma sono soprattutto i disegni di pepe che danno alle sceneggiature quel non so che di coinvolgente, facendo passare per riflessiva ed "autocritica" una storia altrimenti noiosa



il tomahawk avvelenato: 6,5
inferiore a tutte le altre del primo burattini, ma superiore all'insostenibile "tragedia a silver town". la prima storia di burattini a tema femminicidio, e sembra uno strano remake del mattone "viaggio nella paura": stesso pretesto per sciorinare nozioni indiane, disegni belli, come quelli di donatelli, e zagor nolittiano, non come quello di toninelli. storia fresca, ingenua e godibile. la scena dei bisonti torna in "gli indiani della prateria" del 2007, stavolta disegnata da rubini, e qualcuno ha notato delle similitudini con la trama del capolavoro "il varco tra i millenni".



oro maledetto: 8,5
stephen king e sam raimi. l'angoscia per la malattia e l'insonnia di "il giorno della giustizia". "pericolo mortale" subdolo, con la calma piatta del flop "la foresta allagata"... sektar un nomignolo tipo diablar e montag. "incubi" senza dio... e uscimmo a rimirar le stelle caponiane e aliene. castelli e il rape & reveng trash.. bella la scure lanciata all'indietro... generoso e commuovente zagor... metafora anti-toninelli e anti-sassaiola. certo, disegnata da ferri, da polese, da andreucci... ma gamba reietto come capone, vi dato atto di essere riuscito a "tradurre" capone, con le borse sotto agli occhi e la boscaglia stregata. bello lo scherzo finale a tema..



nodo scorsoio: 8
"la pi brutta storia di burattini". "la pi brutta storia di zagor". "queirolo, sergente di ferro". MADDDECHE?? burattini ha dato corda ai suoi agiografi (se no che agiografi sarebbero) sopravvalutando vere e proprie boiate post-toninelliane come il tomahawk avvelenato, tragedia a silver town, toh, ci metto anche ladro di ombre. nodo scorsoio un omaggio al calor bianco e agli anni sessanta migliori, anche a quelli peggiori (gianluigi bonelli), con zagor macho-man "tizzone d'inferno". i dialoghi gergali, i trappers, il polacco, il francese, l'orecchino, le teste impagliate, i "soldi", il canneto, il fortino.



tragedia a silver town: 4
storia toscanaccia, pessima e sopravvalutata dalla critica, da toninelli a burattini il passo breve: berardi non lo voglio su zagor, tutta la vita la sottovalutata "nodo scorsoio": vuoi vedere che alla fine pi zagoriano GIANLUIGI BONELLI?



uomini e belve: 5,5
homo ho-mini lupus, mini-albo che, come "caccia al lupo", vuole omaggiare lo zagor p animalista e minimalista, esordio promettente di andreucci che lascia intravedere il rinascimento grafico di zagor, ma storia da dimenticare, notevolmente violenta ma alla fine imbarazzante, con le immancabili selciate in testa per zagor.. oggi stranisce il riferimento "terreno" a wendigo, dopo i casini combinati da boselli e burattini



un patto infame: 4
la storia zagoriana crepuscolare definitiva: come darkwood divent un ufficio di igiene... ma in fondo vigna non vedeva zagor in modo tanto diverso da come lo vedono molti lettori aspiranti autori: puoi anche avere alle spalle 60 anni di onorata militanza zagoriana, ma quando si tratta di prendere penna e calamaio esce fuori il peggio! lasciamo scrivere zagor a chi lo sa fare (burattini in testa)



la notte del massacro: 7
BELLA CIAO. toninelli ultimo atto. harakiri termopilino. "la marcia della disperazione" e i cori indiani onomatopeici, tipo coro di "altrimenti ci arrabbiamo". quel canyon assurdo che sarebbe piaciuto al fido donatelli, senza nulla togliere a gamba che impersona il trash estremo e selvaggio ("sentieri selvaggi" del trash...) della storia, dei malecite trib-canaglia per antonomasia e dei personaggi, tra i pi simpatici di toninelli... assurdo anche il sergente di ferro del titolo, messo subito fuori gioco. assurda e sublime anche l'ultima, tafazziana, botta in testa. una mattina mi son svegliato, e ho trovato l'invasor........



ladro di ombre: 7,5
guarda ancora al recente passato fatto di spaccati di vita quotidiana tra le trib indiane, di macumbe tardo-medievali, non un mistero che la seconda odissea guardi anche a quanto fatto da toninelli ad esempio in "viaggio nella paura", lo stesso herny summers lo stampino del comprimario boselliano ammiccante (ma allora non potevamo saperlo) e allo stesso tempo la versione etero di evil eye di "una trib in pericolo", credo che il passaggio di testimone si racchiuda tutto nella frase "siamo troppo giovani e belli per morire" (eppure muore anche un bimbominkia!), il cupio dissolvi di zagor si arrestato con quel prologo laurentiano che ha segnato un'epoca... toninelli usava sempre la trapattoniana frase "non vendere la pelle dell'orso prima di averlo ucciso", boselli si presenta sulla serie regolare con la seguente:"mia sorella sa scuoiare pelli"



l'uomo con il fucile: 10
impossibile scegliere "oceano la migliore e basta", "no, incubi il massimo", "no, sentieri selvaggi merita di pi" "no...." eccetera eccetera. per l'uomo con il fucile , a mio avviso, il CAPOLAVORO di gallieno ferri. un p come un abito da sposa fatto su misura per Lui, un album "bianco". la storia un'ode alla natura ma anche uno stupro della natura, una mattanza di madri e di bestie. storia comunque post-toninelliana: il cattivo umore e il giallo "balistico" sono gi burattiniani puri. cattivo umore naturalmente un eufemismo... la storia pi disgraziata di tutte: "zagor racconta"... bull rantola. kill bull!



dimensione allucinante: 10
ci sono quelle incongruenze che indignano i lettori "pi attenti", e che invece a me fanno l'effetto contrario. come si fa a godersi una storia di zagor (e una storia di zagor di questo tipo, in particolare) con la logica, il bilancino e il righello? stessa tesi applicata ai disegni. zagor contro lo zoccolo duro! la migliore storia con verybad, insieme a "le creature delle acque morte", che per proprio diversissima e anti-nolittiana.



i falsari: 7
un'altra storia minore di burattini in omaggio a berardi.. s, zagor sa tutto di zecca e filigrana, come tot in "la banda degli onesti". ma la storia non pesante, anzi, acqua fresca. ci sono i flashback amati da/nell'ultimo burattini, ma non c' nessun giallo da risolvere. zagor attivista, finanziere e mediatore di famiglia. artiglio d'orso un personaggio serafico, anomalo, forse improbabile, ma simpatico, e torner da uomo d'azione, simil-tonka, nella divertente "lo specchio nero"



gli invasati: 7,5
la coppia burattini-donatelli ha prodotto alcuni dei peggiori albi della serie. insomma, non proprio la stessa cosa di burattini-ferri. forse da salvare solo questa "gli invasati", in cui, ad onor del vero, donatelli ancora il leone che stato negli anni ottanta e novanta. un'ora zero in piccolo, un'ora sotto zero. a un giro di orologi da "l'esploratore scomparso"... burattini fa il toninelli.. o il paolucci, va a riprendere "l'uomo eterno" per ricavarne una storia vera. ne ricava una storia molto trash, pezziniana, e molto truce, toninelliana. gli invasati sono tutti abbastanza riusciti: i coniugi, i soldati, i boscaioli.



passaggio a nord-ovest: 10
"L'ESTATE STA FINENDO". capolavoro pi importante (un giubileo editoriale.... boselli spacca con i suoi dialoghi.... cico si sveglia dal letargo.... marcello rompe il monopolio ferriano come una nave spacca i ghiacci) che nolittiano. un'odissea con i rampini piantati per terra e il petto in fuori, pi coerente e "realista" del re ("i falchi delle nevi", "viaggio nella paura", il menagramo da bar di tante storie anni ottanta... "il grande buio"?) ma dall'incontro tra zagor e rochas fino alla fine, se si eccettua l'esmeralda ghiacciata, non c' pi il senso di meraviglioso dei primi due albi e mezzo, sognanti ed epocali, e della traversata del "deserto". questa cosa io l'avverto anche nel personaggio di murdo, romantico ed inquietante, poi diventa nemico "normale"



alaska: 10
murdo un ebete ma la storia bellica boselliana funziona alla grande. bellica, come lo fu "agli ordini dello zar", ma in pi c' un fishleg "gonfiabile", honest joe. andava alla grande anche laurenti.... la storia zagorianissima (con un grande zagor) e piena di personaggi e di situazioni che esaltano.... ad esaltarsi sono proprio i protagonisti, a partire dall'arrapatissimo summers. ci sono ancora gli indiani "con i baffi" di toninelli, ma nata la storia machista, nato il "pim pum pam": termine in verit coniato nel 2009 da burattini, indica una storia con molti botti... e poche botte a zagor. particolari la capanna intarsiata e l'architettura ortodossa.



l'isola dei lebbrosi: 10
mi pare che questa sia una di quelle storie che stata "tagliata" a burattini, insieme a "liberty sam" e "la terra della libert".. una storia di ferri, tagliata... sembra un oltraggio. capitolo degnissimo dell'odissea, un piccolo classico proprio come lo fu "ombre". come in tutte le storie di burattini, ci sono tante istruzioni e sottolineature, pure un finale giallesco, ma il bello la "violenza" di questa storia, i pochi, buoni tratti, con cui descritto il "drago" o il suo rivale, in contrasto a episodi pi gentili come quello della samaritana di adriano celentano. e zagor, "messia" risoluto e risolutivo, con tante acrobazie toninelliane e nolittiane.



sfida a los angeles: 8,5
disneyland. zagor gioca a fare il tex o quasi, i bimbi a fare zagor, murdo a fare l'anti-zagor, zelig e bimbo-minkia dei nemici zagoriani, un p tutti giocano a chi la fa pi sporca, il sergente il pi bambinone di tutti, l'ufficiale pi alto in grado, ovviamente, non gliela fa pi e ha un esaurimento nervoso. la storia una di quelle con bandidos, rurales, cangaceiros, cio le meno belle di boselli, e si basa sul nulla, cio sulla continuity, ma diverte (tipo il poncho di zagor e le scottature di zagor e cico nel finale... e i bimbi sono icone del trash) e funziona il contrasto tra bambinesco e cruento di certe scene e certi dettagli (nel primo albo, ma anche la gabbia e l'approccio pedofilo del secondo). da ricordare l'epitaffio spiegazionista a murdo! e da ricordare tutti i suoi misfatti.... visto che zagor in scozia li archivier come omissis.



le sette citt di cibola: 10
per non citare una citt qualunque, cito la mini-marcia che non ti aspetti, all'inizio, e le gag etniche, i paradisi archeologici, il sesso selvaggio. ma s, citiamo il gigante (titan chi? una caccola!), il vento, i cristalli... boselli perfetto. chiarolla, il pi grande disegnatore di zagor, insieme a ferri.... la storia preferita di boselli "oceano": continuano i rimandi inconsci, dopo l'esmeralda-stoccafisso, la nuova apnea, senza scafandro stavolta. NESSUNA, dico NESSUNA, battutina di maniera sugli avi conquistadores! momenti irresistibili, tra gli altri: lo sciamano fastidioso del prologo e pahana (''ALL YOU NEED IS..'') preso a pistolettate! anche il finale da sogno-incubo del videogiocatore.... se in "bandidos" boselli/spielberg e tex zorreggiano, qui zagoreggiano. prima storia atlantidea, promessa di un superamento di nolitta. la mia storia non-nolittiana preferita.



la strega della sierra: 7,5
torricelli cambia di nuovo stile ma i tele-gattoni lo accompagnano. sceneggiatura di burattini e soggetto di boselli praticamente il contrario di come andrebbe fatto... pure maga mag, un p yaska, un p zhenda, un p diablera... con la sfera de cristallo.. nel ventunesimo secolo.... si vede come zagor sia un fumetto del tutto post-texiano. la storia comunque non malaccio e campa con la rendita di "le sette citt di cibola"



segnali di fumo: 9
una storia molto asciutta, ed la migliore cosa mai fatta da un cassaro, molto cruenta e molto poco "risolvibile" da parte di zagor. zagor, anche se istintivamente si barcamena, infatti abbastanza in difficolt ed vulnerabile. una storia sulla scia di "sandy river", con un finale degno e nolittiano, una trasferta la "vudu", per capirci, con la simpatica partecipazione dei gonzales, una bella e salutare trovata da parte di moreno. una storia semplice ma importante. per... boh, non sono un fan di questa storia, in fin dei conti "piaciona", cartolina insanguinata per lo "zoccolo duro".



comancheros: 10
altra storia molto importante. la storia con gli indianini in 3d. la saga dei wichita dura sette albi, uno in pi di "incubi"! quella guerra indiana che a darkwood non si potr mai ambientare, tranne che in caso di armageddon zagoriano... una saga bosellianissima. si dice sempre che boselli fa storie corali. questa pluralit la riscontro anche nei vari "aspetti", alcuni fantastici (i disegni, l'avventura, grandi momenti come l'assedio sulle rocce, un digging bill mai cos protagonista e il nemico "cool" el diablo) altri "a met del guado", tipo il tormentone dei "fratelli di sangue" (lupo grigio nel finale "zagor, ho gi la vena aperta.."), zagor mai cos non-protagonista e l'ammiccamento imperterrito, che con i "giocosi" rangers diventa demente. storia di "amicizia" virile...



la locanda degli impiccati: 7
pi matamoros e meno sullivan! non mi pare il caso di accanirsi troppo su questo albo leggero e di transizione come ce ne furono tanti anche tra i primi 100 numeri di zagor, e come quelli si allatta direttamente alle prosperose mammelle della golden age ben simboleggiata dal lingotto che digging bill conserva a memoria del suo primo tesoro! peraltro si tratta di un albo oggettivamente ben realizzato, i disegni del Maestro FERRI come sempre tengono in piedi qualsiasi genere di baracca, "la locanda degli impiccati" sulla falsariga di "puerto juarez", ma con una libert e una maturit ormai pienamente raggiunte, gioca con il lato sensuale di zagor e cico risolvendosi nel consueto nulla di fatto per il primo e con una bella e meritata intrippata per il secondo.. e a digging bill? non interessa il sesso, ma solo i tesori



vendetta vudu: 10
storia ammiccante come "comancheros". "la marcia della disperazione" e "l'idolo cinese" del rinascimento? la prima storia che si presta a una versione erotica, lesbo soprattutto. "magia senza tempo" della patata. le armi di rakum-damball, la catena bondage e i nomignoli nell'intimit ("principe mio"). i dialoghi e i personaggi di boselli, i disegni di un laurenti, aprono davvero la porta di un altro mondo. si detto che c' un primo albo "nolittiano" e un secondo pi "veloce", ma io non vedo questa discrasia. la sintesi raggiunta in questa storia da studiare. ci sono una miriade di fonti, di situazioni, di dettagli, di aperture.. in due albi secchi...



liberty sam: 7,5
storia tutto sommato discreta e godibile. uno zagor gagliardo, come deve essere in questi contesti nazi-sudisti. uno zagor ladro, schiavista e naufragatore. ne poteva uscire un'altra marcia della disperazione. in effetti, ci sono uno o pi tagli, ma con burattini non si pu sapere se fossero scene da "odissea" o, peggio, spiegazioni e pianificazioni, o, meno peggio, prediche e altri dialoghi. il racconto di liberty sam paradossalmente scarno, rispetto alle attese. sicuramente una disgrazia vivente come lui ne ha passate pi di quante ne racconti. vorrei che venisse almeno divulgata la trama del ritorno pensato, a suo tempo, da capone. comunque brillante il personaggio di rebecca, che spero non venga mai coinvolta, almeno lei, in qualche "vendetta trasversale". in "la terra delle libert" la scampa...



la paura corre sul fiume: 8,5
colombo frulla tutto. nolitta e mister no, castelli (gran cico, anche vere e proprie spalle cichiane...), toninelli ("il segreto del capitano"), burattini (il giallo), sclavi ("zagor l'immortale"), boselli e rauch, di cui sembra rispettivamente il prosecutore (la scenetta in cui gambit afferra la scure... pi che allusiva) e l'anticipatore.. un massacro. colombo "burocrate", ma non per questo meno personale. anzi la paura corre sul fiume e "gli sterminatori" sono dei veri "modelli" per il filler zagoriano. dettagli simpatici e dialoghi belli. della monica comincia i suoi salti di qualit, che lo porteranno in anni recenti all'olimpo dei disegnatori zagoriani.



falsa accusa: 8
altra saga indiana e storia pesantissima.... nel senso che burattini comincia a strafare, con il genere, con lo spiegazionismo, con i nemici noiosi e il sosia, uno dei mille-mila, prossimi venturi, delle storie di burattini. ma anche nel senso buono, che importante e che i tanti aspetti positivi impediscono di... stroncarla. melting-pop di arte (chiarolla supremo, primo salto di qualit), di cultura (e che due palle!) e di zagorianit profonda, vedi due scene astrusissime, ma risolte in maniera zagoriana, come quelle dell'udienza e della rosticceria, nel primo albo.



il figlio perduto: 5
mi dispiace dover esser duro con l'ultima storia del grande Donatelli e con una storia di sentimenti forti, ricatti e casi umani.. ma questa terribile, chi ricatta chi? (qualcuno potrebbe chiamarlo "fumetto del dolore") noiosa e pretenziosa, la peggiore di burattini per me insieme a "tragedia a silver town" dello stesso genere: ken parker non centra niente con zagor, semmai ken parker che deve qualcosa a nolitta..



agente speciale: 8
con la scusa di dover tener conto di "incubi", boselli incasina ancora di pi la saga di hellingen: in realt tiene conto di "la fiamma nera" e "anima nera"..... ci vale un voto in meno a una storia altrimenti spassosissima, tra le meglio disegnate e tra le pi deliranti, che guarda piuttosto a nicolai e "gli indemoniati", castelli e "gli aguzzini": il cameo trash di ben stevens, doc e rochas imbucati nella storia, i nomignoli (''nemico del mio cuore........'' SCULT), la colonia ortodossa insediatasi proprio sul monte naatani(!) la cosa pi riuscita e nolittiana per il poe-centrismo, per me azzeccatissimo



ossessione: 7
storia che stata criticata per la sua inverosimiglianza e per la sua scarsa originalit, per me si tratta di critiche deboli, i due aspetti si annullano a vicenda: zagor insolitamente coinvolto in una triste e disturbante epopea familiare da due tra i personaggi pi folli mai apparsi: prima il razzista ad oltranza, al limite del ridicolo, poi la figlia.. ne esce uno zagor abbastanza provato (del resto si imbarca nell'impresa nel tentativo di togliersi un peso) ben reso da cassaro, si tratta di una opera prima che, come nel caso della successiva "la ragazza selvaggia", mette in mostra l'indubbio talento dell'autore, poi altrettanto misteriosamente scomparso dai radar (come nicolai), un'opera pi o meno sibillinamente parodistica: la congrega di mezze calzette che vogliono uccidere zagor, tra i quali va segnalato il trapper cecato specializzato in trappole killer, un'opera che non pu non guardare ai modelli contemporanei, soprattutto burattini per via del giallo, della presenza femminile, del giornalista: quest'ultimo un elemento di ulteriore alienazione, visto che dovrebbe costituire il lato comico/grottesco della cupa vicenda



l'uccello di fuoco: 6
pel principe del trash: l'esercitazione militare, la camera a gas(!), il castello costruito in pochi mesi e poi le bombe, il paracadute, L'UCCELLO DI FUOCO di mario brega, gli ogm, l'orchestrofono, i personaggi e le situazioni di questa storia sono tra i pi TRASH di zagor, in particolare il "cattivo" che si riscatta ("l'idea di poter dirigere un teatro tutto mio mi aveva fatto perdere la testa..") interessanti questa anarchia (tra castelli e gianluigi bonelli) e un "senso di morte" (di duello e di battaglia finale e inevitabile)



la ragazza selvaggia: 8
storia scritta apposta per pesce, primo albo movimentato, con il francese, la mongolfiera e riannon... suggerimenti boselliani. la selvaggia che salva zagor si rivedr in "darkwood anno zero". nel secondo albo ricorda "i due ostaggi", ma anche "il buono e il cattivo".. la versione mediaset del capolavoro nolittiano, con gabriel garko, manuela arcuri e asia argento. casanova un autore tipo colombo, nicolai, marzorati, de angelis... stracult: va apprezzato per aver scritto una sceneggiatura che guarda al rinascimento e non pi al medioevo, come invece capita a quasi tutti gli autori amatoriali od esordienti



kraken: 10
ossigeno, per chi cresciuto con questo genere di classici dell'orrore. non viene quasi da commentare niente.. altro che sondaggioni "vi piace atlantide?" "basta storie atlantidee".... nulla togliere all'importanza e alla "dirompenza" di "passaggio a nord-ovest" e di un titano come marcello, ma in "le sette citt di cibola", "vendetta vudu", kraken e "atlantis" c' boselli oceanofilo e alla destra di nolitta e c' la spina dorsale del rinascimento, il filone esotico e la mutazione zagoriana, con tanto di "taliban" zagoriani che vanno alla messa, incappucciati per non farsi riconoscere. in "il dio della polvere" ed "antartica" c' un'indiscutibile deriva, soprattutto di sostanza, ma pensare che potrebbero essere le ultime... che poi anche in kraken c' un finale pacchiano e strepitoso, per un anti-eroe pacchiano com' cain.



il clan delle isole: 9
puffolandia. titolo in cui c' tutta la storia... l'esaltazione dei "clan", dei familismi (nonno e nonna...) e della chiacchiera, ed l'esaltazione delle "isole" cio di personalit singole e singolari, come murdo, a cui concesso tutto e il contrario di tutto. il primo euro-zagor zagoriano, sia per chi si attende un messaggio culturale, tipo "canzone di protesta", sia per chi si attende il "sogno". boselli autoironico (gli sfott di virginia & co) e "sognante". il perdono finale una questione di opportunit: "irreale" perdonare uno come murdo... cos diventano "irreali" anche la continuity e il messaggio culturale. paradossalmente "reale" un perdono morboso da parte di lady emma, ma non pu esserlo quello di zagor. murdo il cugino gastone di zagor.



le armi fatali: 10
anche se spiegazionista e giallesca, la storia troppo fantastica ed E' soprattutto un indispensabile alessandro chiarolla, un'opera d'arte, con i suoi flutti magistrali, i primi piani, i suoi commuoventi eschimesi ed i fanciulli. felix lo apprezzo molto, simpaticissimo e dolcissimo... a parte che il primo albo tecnicamente una forza, felix disinnesca la noia insita nel giallo "on the road" "con sabotaggi", e la scena in cui il killer poi lo butta a mare fa tanto "horror" per ragazzi. la storia un'avventura "con il pallone aerostatico", una patina "nera" e un cattivo crucco e porco. anche honest joe sta simpatico, capitano "di panza". perfino i quattrocchi... van dick si sacrifica e regala un finale memorabile, miss adah folle, quanto basta a me.



colpo da maestro: 10
il re di newyorkwood. al di l della strizzatina d'occhio (zagor '' stato il mio primo nemico che non ho... eccetera''), "bassifondi" sia titolo che oggetto. zagor strapazza gobbi, nani, panzoni, labbra leporine, "sbirri", insomma una storia divertentissima (quindi il contrario di toninelliana... e l'altra faccia della medaglia "vudu", per via dell'indagine nel sottobosco) ed un ferriano e post-nolittiano cero votivo a "solo contro tutti" e a lapalette. mortimer non ancora il "murdo" di burattini, o l'hellingen sclaviano di burattini...non ancora tutto e il contrario di tutto... lo spiegazionismo c' gi, anche se qui, a differenza di storie future, zagor bluffa e non viene spiegato... ma quello che intendo dire che mortimer (e ferri influisce) un "mostro" dei bassifondi, pure lui.



il segreto di frida lang: 9
ma gi un titolo cos stracult. ylenia non invecchia e lo scettro di vampyr zagoriano del futuro suo... rakosi eccome se invecchia, il capofamiglia sorpassato e incasinato... vive in una ghost-town mineraria (??), con gli indiani, "convive" con una vecchia ( una delle cose pi deliranti della serie! mi fa ridere fino alle lacrime!!!!) e tutti, incasinati sanguinis, incasinati da s, vengono a visitarlo, per intascare la quota ereditaria e per toglierselo finalmente dalle scatole. la cena per farli conoscere.... un'ombre su darkwood meno sui "trucchi" e pi sui personaggi, che sono tanti e tutti patetici.... una storia un p anti-zagoriana, menage la "vendetta vudu", un p zagoriana e "anni ottanta"... in tutto questo il ripescaggio di frida addirittura dovuto, scontato....



il ponte dell'arcobaleno: 5,5
apparentemente fantasy ma il pomo della discordia o della "concordia", a seconda dei punti di vista, riguarda la colpa, il rimorso, il perdono, la vita dopo la morte e la famiglia, temi umani e universali comprensibilmente toccanti per coloro (quasi tutti i lettori) che hanno amato questo albo, intendiamoci, realizzato cromaticamente per lasciare il segno (anche troppo), cosa che non sempre si pu dire per i centenari e i numeri a colori bonelli, un eden ricostruito dal buon cuore del protagonista in cui tutto si annulla (rileggete l'ultima frase di zagor in "finale di partita" prima di essere schiacciato dai cyborg) e c' posto per tutti e l'inferno solo per i demoni e i trafficanti, con l'approvazione di bonelli: in questo senso va il cameo di mohican jack.. a parte questo ultimo deprimente particolare, un albo forse non sbagliato, ma quanto necessario? zagor uomo o fumetto?
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Michele P.


Ultima modifica di Kramer76 il Gio Feb 08, 2018 7:38 pm, modificato 28 volte in totale
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MessaggioInviato: Dom Lug 30, 2017 12:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Pensa che per me " Segnali di fumo " e " Il ponte dell' arcobaleno " sono due capolavori
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Mirko
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MessaggioInviato: Dom Lug 30, 2017 2:15 pm    Oggetto: Rispondi citando

Kramer76 ha scritto:

pericolo mortale: voto 8
gi burattini-mania, con i balloon che coprono tutta la vignetta.
I personaggi, ogni cosa che gli si para davanti, la "sviscerano".


Burattini-mania Laughing
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MessaggioInviato: Lun Lug 31, 2017 6:58 am    Oggetto: Rispondi citando

Think Think Forse questa centuria l'unica in cui le mie valutazioni differiscono da qualle di Michele un p di pi rispetto alle altre centurie.

1) Lo Zagor di testa di morte e il fiume delle nebbie veramente irritante, un personaggio oramai quasi privo di carisma e sono d'accordo con l'analisi di Michele. Tuttavia avrei messo un 5,5 perch le due storie a mio parere meritano qualcosa in pi del minimo assoluto

2) Zagor allo sbaraglio mi sempre piaciuta, io avrei messo un 7

3) Avrei messo qualcosa in pi a sepolti vivi

4) Avrei messo molto in meno a nodo scorsoio, la trovo una storia squilibrata con delle accelerazioni incredibili e sembra che mancano dei pezzi qua e la, un 5 gi un voto abbondante

5) Avrei messo un 5,5 a tragedia a silver town non credo che meriti il minimo assoluto

6) A segnali di fumo avrei messo 9, mi piace moltissimo questa storia

7) A falsa accusa avrei messo 10 per me un capolavoro

8 ) Concordo che Mohican Jack fuori luogo, ma tutto sommato il ponte dell'arcobaleno se non un capolavoro poco ci manca avrei messo 9

In definitiva Zagor allo sbaraglio, nodo scorsoio e il ponte dell'arcobaleno sono le storie dove abbiamo una valutazione qualitativa diversa, per le altre la differenza pi sul grado di positivit e/o negativit
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Carmine Marrone
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Kramer76
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MessaggioInviato: Ven Dic 29, 2017 11:40 am    Oggetto: Rispondi citando

su consulenza di samuel m e wolfenstein1976 e nel clima di festa ho aumentato molti voti Not talking
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Michele P.
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